Ultimi quattro articoli del Diario:


Misha

2019/05/03, 05:53


 

Misha amava dipingere e si considerava l’artista del villaggio. Era ormai vicino alla cinquantina, disegnava e dipingeva fin dai primi anni di scuola; una sua insegnante si accorse del suo talento artistico e lo spinse a coltivare questa sua inclinazione. Era nato e cresciuto nel suo villaggio, era disponibile ed amico di tutti e tutti gli volevano bene. Si considerava un pittore naif, prestava la sua opera a titolo gratuito, senza chiedere in cambio nulla e si scherniva quando qualcuno gli infilava in tasca di nascosto un biglietto da cinquanta lei.

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La gita nella capitale

2018/10/23, 06:14


C’era una strana animazione nel villaggio di Igor, mentre passava davanti al municipio vide un crocchio di persone che leggevano un’annuncio sulla bacheca. Igor si avvicinò e seppe che si organizzava per la domenica successiva un viaggio nella capitale per partecipare a una manifestazione. Bisognava aggiungere il nome su un elenco per partecipare. Igor ci pensò una frazione di secondo e aggiunse il suo nome. Il viaggio era gratis, gli sembrò una buona occasione per fare una gita nella capitale dove non metteva piede da diverso tempo. (altro…)

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Il pianerottolo

2018/10/15, 05:57


Un vecchio adagio recita che l’occasione fa l’uomo ladro. E le occasioni non mancano in Moldova. Nel paese delle dolci colline hanno avuto l’intuizione geniale di trasformare la parola rubare in “prendere”. Quindi non ruba nessuno, tutti “prendono”. A un mio amico hanno rubato, pardon, preso le targhe dell’auto per chiedere un riscatto. Ad un altro hanno rubato, pardon, preso, venti pacchi di mattonelle che aveva depositato nel suo garage. Nell’episodio delle mattonelle si è poi scoperto che a rubarle, pardon, prenderle, è un tale che abita nello stesso condominio della vittima ed è proprietario di due appartamenti e un garage. Non è proprio uno che ruba, pardon, prende, per dare da mangiare ai figli! Ma allora perché rubare, pardon, prendere?  (altro…)

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La tragica beffa

2018/09/13, 06:01


Fino a qualche anno fa i moldavi dovevano pagare i trafficanti per emigrare nei paesi europei in cerca di lavoro. Oggi fortunatamente non è più così, non hanno più bisogno di attraversare clandestinamente le frontiere di mezza Europa. In quegli anni le donne moldave, costrette a emigrare, hanno pagato un prezzo altissimo per dare un futuro ai propri figli. Questo racconto è il mio omaggio a quelle donne vittime di trafficanti senza scrupoli. (altro…)

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