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by nikita


2018/06/18, 05:46



meraviglia2Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che ho fatto bene ad andar via dall’Italia, forse otto di anni fa avevo qualche piccolo dubbio. Ora non ne ho.
Penso a quando diversi anni fa pubblicai su di un forum la mia volontà di lasciare l’Italia per la Moldova. Molti mi presero in giro sbeffeggiandomi, quelli che credevano di vivere in un epoca straordinaria governati dall’Unto del Signore. Scrissi addirittura un post su un forum dal titolo eloquente “Un lungo, inesorabile, declino” riferendomi alla situazione economica e sociale del paese. Puntualmente le mie pessimistiche previsioni si sono avverate. Non ci voleva certo la palla di cristallo o possedere qualità divinatorie per prevedere quello che sarebbe successo nel bel paese, bastava leggere qualche giornale e guardarsi intorno.


Oggi sono più che mai convinto che il mio futuro è in Moldova. Anche se il futuro alla mia età conta poco. Il mio futuro è svegliarmi ogni mattina e constatare di essere ancora vivo. Il futuro della Moldova non dipende certo da me ma dai moldavi. Io sono spettatore e pago il biglietto. La Moldova si trova a un incrocio senza semaforo e non spetta a uno straniero dirigere il traffico.

In Moldova può andare peggio di come va adesso? Non credo proprio, i moldavi hanno già toccato il fondo con la storia del miliardo di dollari rubato nelle banche, non credo si metteranno a scavare. Il peggio per i moldavi è la normalità, il meglio è arrivato, ma è privilegio di pochi. L’importante, per non precipitare nel baratro, è che i migranti seguitino a mandare valuta pregiata ogni mese altrimenti la premiata ditta “Moldova mea frumoasa” chiude i battenti. Fino a quando i moldavi che lavorano all’estero seguiteranno a sentire il profumo delle placinte e a lavorare per quelli che se la spassano in patria tutto andrà bene. I furbi seguiteranno ad arricchire e a trascorrere le vacanze nelle loro ville in Romania mentre i fessi andranno a fare il bagno Vadul lui Voda immersi nei colibatteri fecali.

I furbi fanno di tutto per creare condizioni invivibili in patria, basta guardare i prezzi delle merci esposte ai supermercati. Una piccola orchestra di furbi suona e il popolo balla la hora. Secondo fonti attendibili, ogni giorno 104 moldavi lasciano definitivamente il paese per non farvi più ritorno. Nelle ville che circondano la capitale, ai bordi delle piscine e sotto i pergolati, ogni giorno, i furbi stappano 104 bottiglie di spumante Cricova.

Nikita


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