Il giurista

by nikita


2011/04/24, 09:00



avocatiChi ha un problema giuridico si rivolge a un avvocato, l’iter da seguire è sempre lo stesso: individuare un legale che fa al caso, chiedere un appuntamento presso il suo ufficio ed esporre il problema. Non è così in Moldova, il procedimento è un po’ più complicato, segue un iter diverso, presuppone vie inesplorate per chi proviene da paesi europei. Per dirimere questioni legali nel paese delle dolci colline bisogna tener conto di usanze locali, stramberie oserei dire, per arrivare, dopo vari passaggi, davanti a un giudice.

Tempo fa siamo stati costretti ad avvalerci della consulenza di un avvocato per una questione legale. Ne abbiamo contattato due tramite conoscenti, si sa come vanno queste cose, si chiede in giro a parenti e amici per avere un consiglio. Dopo attenta valutazione, abbiamo deciso di contattarne due per avere due pareri, uno giovane ed uno anziano, come diceva il filosofo: meglio due avvocati che uno solo. Gli amici ci hanno avvisato che non erano due principi del foro, poco male, non ci possiamo permettere avvocati di chiara fama viste le nostre possibilità economiche.
Abbiamo telefonato e chiesto appuntamento ad entrambi.

Il primo, il più giovane, ci ha ricevuto in un bar, probabilmente il suo bar preferito, dove trascorreva le serate a scolare birre con gli amici. Al mattino lo usava come ufficio. Il giorno dell’appuntamento ci siamo incontrati davanti al bar, ci siamo accomodati tutti e tre ad un tavolo. Vista l’ora mattutina abbiamo ordinato caffè e cappuccini. Il giovane avvocato si è presentato vestito casual con jeans, maglietta, ciabatte e…borsa da avvocato. Beh, quella non poteva mancare altrimenti che avvocato era! Se non era per la borsa sembrava in procinto di partire per Vadului Voda per trascorrere una giornata a prendere il sole. Dopo i primi convenevoli mia moglie lo ha pregato di parlare in romeno per farmi partecipare al colloquio. Nulla in contrario ha precisato. Dopo dieci minuti di conversazione mia moglie si era già stancata di ripetere:
– Parli in romeno per favore, mio marito non capisce il russo.

Se non era per l’atmosfera tipica dei bar moldavi con tanto di musica sparata a manetta e il profumo di caffè che si sentiva nell’aria sembrava di essere in un vero studio da avvocato: il tavolo pieno di carte, i clienti seduti da una parte l’avvocato dall’altra intenti ad esaminare documenti. Il giovane avvocato, dopo aver ascoltato la nostra versione dei fatti, ha pronunciato la famosa frase che accomuna tutti gli avvocati del globo terracqueo, la frase che tutti i principi del foro ad ogni latitudine pronunciano prima o poi:
– Non vi preoccupate, la causa la vinciamo!
L’ha detta! Purtroppo l’ha detta! Un vero peccato, stava andando così bene! Alla fine dell’incontro paghiamo le consumazioni e lo salutiamo.

Il secondo avvocato, quello anziano, ci ha ricevuti alle nove del mattino in un parco vicino casa. Siamo arrivati in anticipo e ci siamo seduti su una panchina. Il parco era semivuoto a quell’ora. Poco dopo arriva l’avvocato, parcheggia la sua auto e ci raggiunge sulla panchina dove eravamo seduti. Era un signore di una certa età, ben vestito e cortese.
Fatte le presentazioni di rito, ci siamo seduti tutti e tre per esaminare la documentazione. Ovviamente non c’era spazio a sufficienza, la situazione era abbastanza approssimativa, siamo stati costretti ad appoggiare i documenti sulle ginocchia per la mancanza di un tavolo. Dopo un po’ che parlavamo è arrivata la scopina addetta alle pulizie del parco con tanto di ramazza.
Io ho detto a mia moglie in italiano per non far capire all’avvocato:
– La segretaria che pulisce lo studio?
Mia moglie stava per sbottare a ridere in faccia all’avvocato, si è trattenuta ma con molta fatica.

Alla fine dello strano incontro ho chiesto a mia moglie:
– Ma è davvero avvocato questo?
– Certo, è un “giurist”, come quell’altro del bar – mi fa lei
– Ma che vuol dire giurista? E’ un avvocato o no?
– Mah, non lo so, ha lavorato diversi anni al Ministero della Giustizia
– Ma che vuol dire che ha lavorato diversi anni al Ministero, può essere stato anche un addetto alle pulizie!
Insomma il signore distinto non era un vero avvocato con tanto di laurea, ma un procacciatore di clienti, un passaggio intermedio prima di arrivare al suo datore di lavoro, l’avvocato. L’avvocato, quello vero, sarebbe subentrato in un secondo tempo, per “curare” il rapporto con il giudice, a cose fatte insomma. Nelle questioni legali in Moldova c’è un passaggio in più: quando si arriva davanti al giudice bisogna solo stabilire gli ultimi “dettagli”, l’entità dei “dettagli” dipende dall’importanza della causa e da quanto è esoso il giudice.
Dopo un’approfondita disamina della situazione, abbiamo deciso di avvalerci dell’assistenza legale del secondo “avvocato”, quello del parco, ci piaceva di più l’aria pulita del suo studio.

Nikita

  


Nesuno commento

Aggiungi commento:

You must be logged in to post a comment.