C’era una volta…

by nikita


2006/08/05, 09:00



shlomaNegli anni ’50 – ’60 in Moldova non era raro veder circolare nei villaggi carretti trainati da cavalli per la raccolta dei stracci o per la distribuzione di bevande artigianali. Carretti malandati con Aaron, Abraham o Shlioma seduti in cassetta. I piccoli villaggi si rianimavano al passaggio di quei carretti cigolanti, le donne scambiavano vecchi vestiti ormai consunti per ricevere in cambio bustine di colorante per tinteggiare la casa a primavera.

I bambini ricevevano in dono il “fluire”, il fischietto e, cosa più importante, potevano bere una bevanda gustosa quanto rara all’epoca: l’acqua gassata addolcita con lo sciroppo. In molti villaggi ancora oggi ricordano con nostalgia il vecchio Shlioma quando passava a rifornirsi nello jaz per riempire gli otri di acqua fresca e cristallina per posizionarsi poi nella piazza del villaggio e cominciare così la distribuzione della gustosa bevanda.

I bambini del villaggio che aspettavano da giorni e giorni il vecchio Shlioma si mettevano in fila stringendo nelle loro manine otto copeki, il prezzo di quella bevanda. Era la Coca-Cola di quei tempi, una delizia per quei bimbi con le bocche riarse dalla calura estiva. Shlioma armeggiava compito sul suo carretto attorniato da quei bimbi, sembrava agli occhi di quei fanciulli un mago intento a preparare la pozione magica: apriva un rubinetto di uno strano marchingegno, riempiva d’acqua fresca il bicchiere, un po’ di sciroppo…”pssss”, un po’ di bollicine che scaturivano da una bombola di gas e la bevanda miracolosa era pronta! Otto copeki di felicità! I bambini con le gote arrossate dal sole bevevano di un sol fiato quella pozione magica!

Le mamme di quei bambini aspettavano anch’esse il vecchio Shlioma, tendevano l’orecchio da giorni per ascoltare il cigolare del suo carro, per udire il noto richiamo…”triapki!…triapki!…” (stracci!). Le donne da tempo avevano preparato il fagotto di vecchi vestiti che non potevano più rammendare. Quelle donne con i volti segnati dalla fatica si facevano intorno al vegliardo, il vecchio aveva una parole gentile per tutte e non mancava di raccontare loro i fatti e misfatti degli altri villaggi. Le signore consegnavano il fagotto di stracci che costui ammonticchiava sul carro per avere in cambio una polverina di colore blu o ocra utile per dare un colore vivace alla vernice per imbiancare la casa in primavera.

Dopo qualche ora il vecchio Shlioma ripartiva con il suo cigolante carretto, le donne rientravano in casa per riprendere le faccende domestiche, i bimbi tornavano ai loro giochi. Il villaggio riprendeva la sua vita di sempre.

Nikita

  


Nesuno commento

Aggiungi commento:

You must be logged in to post a comment.