Caffè e zuppette

by nikita


2016/11/03, 17:49



Borschlavazza-espresso-tazzinaLa mattina è mia abitudine, quando posso, di sedermi in una bar e gustarmi un buon caffè. Sono i piccoli privilegi di chi è in pensione e ha tempo da perdere, ammesso e non concesso che bere un caffè a metà mattina sia tempo perso. Vicino casa ci sono diversi locali che fanno un buon caffè, l’intruglio di colore scuro di qualche anno fa è ormai un lontano ricordo. Un po’ tutti hanno capito da queste parti che le miscele italiane sono fra le migliori al mondo e usano solo quelle, anche se persistono qualche difficoltà nell’uso della macchine professionali per caffè espresso e cappuccini. Ci vuole tempo, i baristi moldavi impareranno.

L’ora del caffè è fra le 10.30 e le 11.00. E’ una abitudine “italiana” che io e la mia signora abbiamo conservato anche qui in Moldova. Non mancano al mattino alcuni amici che condividono con noi questa abitudine, gustare un caffè per darsi una “spinta” verso le undici è una necessità abbastanza diffusa in Italia.

Mentre noi e i nostri amici ci gustiamo l’aromatica bevanda comodamente seduti in qualche bar-ristorante, avvertiamo spesso nell’aria un altro odore che si mescola a quella del caffè, un odore altrettanto pungente e caratteristico. Le nostre narici, ormai avvezze a riconoscere quell’odore, ci mandano segnali inconfondibili: è la fragranza della zuppa. Grandi piatti ricolmi di zuppa che frettolosi avventori consumano al posto di un caffè o un cappuccino, anche loro, probabilmente, per darsi una “spinta”.

La scena che si ripete nel bar è più o meno la stessa: al nostro tavolo un gruppo di amici che sorseggiano caffè e cappuccino avvolti nel tipico aroma dell’esotica bevanda mentre dalle cucine escono piatti fumanti di zuppe che diffondono nell’aria l’odore della cipolla stufata. Il nostro tavolo viene circondato, assediato, da piatti fumanti di zuppe! Nell’aria si avverte lo stridente contrasto di aromi dettato da gusti e usi diversi.

Più volte ci siamo chiesti come diavolo si fa a mangiare una zuppa di verdure alle 10.30 di mattina! Ogni volta che si ripete la scena ci guardiamo attoniti e ci ripetiamo tacitamente la domanda. La risposta è sempre la stessa: booh!

Alcuni anni fa, senza fare indagini sociologiche, ricerche storiografiche o pensare a una certa similitudine fra le lingue, in un bar di Riscani in Chisinau, alle ore 10.30 di mattina, ci rendemmo conto che gli italiani e i moldavi sono diversi.

Probabilmente anche i moldavi, osservando noi intenti a sorseggiare il caffè da una piccola tazzina in dosi farmaceutiche, pensano la stessa cosa.

Nikita

 

 

 


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