Natale come dice la tradizione

2017/12/27, 06:04


Il 25 Dicembre abbiamo celebrato il Natale secondo lo “stile nuovo” come dicono qui in Moldova, cioè secondo il “nuovo calendario”, quello gregoriano tanto per intenderci. Ma la Moldova è un paese a stragrande maggioranza ortodossa e riconosce per tradizione millenaria il calendario giuliano. Cioè celebra il Natale il 7 Gennaio e in tutte le sue ricorrenze religiose si basa sul calendario promulgato da Giulio Cesare circa duemila anni fa. (altro…)

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Letterina a Babbo Natale

2017/12/21, 06:02


Caro Babbo Natale, scusa se ti disturbo, so che in questi giorni hai molto da fare, ma vorrei scriverti una lettera come facevo tanti anni fa. Quando ero bambino la mettevo sotto il piatto di mio padre, ma lui non la leggeva. Non sapeva leggere. Qualche anno più tardi capii perché non mi regalavi mai quello che ti avevo chiesto.

Fra pochi giorni sarà Natale, si celebra la nascita di Gesù avvenuta a Betlemme 2017 anni fa. Un mio lontano parente, Baldassarre, appena seppe la notizia, si mise in cammino dal lontano oriente guidato da una stella insieme a Gaspare e Melchiorre per portare doni al nascituro. Portarono in dono oro, incenso e mirra. Ti confesso che per molto tempo non ho saputo cosa diavolo era la mirra, ma fa niente l’importante era il pensiero. Fecero tanta strada per il prodigio di veder nascere colui che avrebbe cambiato il mondo.

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C’era una volta Dudulesti

2017/12/19, 05:17


Dudulesti è il nome di un villaggio a tredici chilometri da Comrat, un piccolo paesino come ce ne sono tanti in Moldova. Era stato fondato nel 1923 da un gruppo di volenterosi contadini. Fino a pochi anni orsono Dudulesti era abitato da una quarantina di famiglie per un totale di cento residenti. I suoi abitanti coltivavano la terra, allevavano animali da cortile, qualcuno più intraprendente, aveva impiantato delle serre. L’acqua per irrigare i campi non mancava, era fornita da un laghetto artificiale (jaz) e d’estate non era raro vedere qualcuno che si rinfrescava nelle sue acque limacciose per fuggire dalla calura estiva. I bambini frequentavano una scuola a pochi chilometri dal paese prelevati ogni giorno da uno scuolabus. Dudulesti era un villaggio come ce n’erano tanti nel sofferente e variegato mondo rurale, ben lontano dallo fantasmagorico sfavillio della capitale. La gente viveva in pace e in armonia sperando di avere un futuro per la propria prole. (altro…)

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I miserabili

2017/12/01, 05:16


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Su queste pagine mi sono occupato diverse volte della vita nei villaggi moldavi, una realtà che conosco abbastanza bene per merito di mia suocera. Lei vive in uno di questi villaggi e non si è mai voluta allontanare dalla sua casa, la sua terra. Oggi purtroppo è rimasta sola, suo marito è morto da alcuni anni. E’ malata ed è assistita ventiquattro ore su ventiquattro. Andiamo a trovarla spesso, la troviamo sempre sorridente e serena anche se in questi ultimi tempi nei suoi occhi notiamo una vena di tristezza e preoccupazione. (altro…)

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In Paradiso con il basco

2017/11/18, 05:59


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Cinque anni fa è morì mio suocero Petre Vassilievic. Proprio in questi giorni cade l’anniversario della sua morte. Mi piace ricordarlo così, scrivendo queste poche righe.

Era un brav’uomo Petrica, così lo chiamavano gli amici, una persona mite, in vita sua non aveva fatto del male a nessuno. Non beveva, non fumava, lavorava nel suo orto dalla mattina al tramonto per avere qualcosa da mangiare d’inverno. Era il tipico contadino moldavo. Aveva una sola mania: gli piaceva indossare il basco. Era il suo copricapo preferito, l’indossava sempre, anche quando si coricava per la notte. Un giorno si ammalò di una grave malattia, si mise a letto e non si alzò più. (altro…)

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Una questione di cuore

2017/11/10, 05:43


Mi sentii male verso le due di notte. Forte dolore al petto, sudore freddo, fame d’aria. Sintomi inequivocabili. Era il 10 Novembre del 2010, sette anni fa. Mia moglie telefono al 903, l’ambulanza arrivò in pochi minuti. L’elettrocardiogramma non lasciava dubbi: infarto. Caricato di peso dentro l’ascensore con l’aiuto di due vicini svegliati in piena notte. A sirene spiegate verso l’ospedale.

All’arrivo vengo subito ricoverato in rianimazione. Il medico di turno disse a mia moglie che avevo urgente bisogno di due iniezioni di antitrobolitico dal costo di 900 euro cadauno da pagare cash. Cioè subito. Disse che serbava le due ampolle miracolose nei casi gravi e che non era facile trovarle, facendo passare una pratica medica come un favore. Mia moglie disperata con io che avevo un piede nella fossa accettò il vergognoso mercimonio. (altro…)

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Davide e Golia

2017/11/01, 06:08


Un mese fa ho scritto un articolo per descrivere le peripezie di un comitato spontaneo di cittadini che si oppeneva all’ennesima ingiustizia perpetrata ai loro danni. Una sorta di Davide contro Golia in versione moldava dove Davide era rappresentata dal comitato di cittadini che si batteva per far valere i propri diritti contro Golia, cioè la tracotanza, l’impudenza, la sfacciatagine di un ricco imprenditore. L’articolo era più che altro un grido di dolore ben sapendo come sarebbe andata a finire! (altro…)

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L’isola felice

2017/10/29, 05:01


Fino a qualche anno fa la Moldova era un’isola felice, se non altro dal punto di vista dei crimini commessi. Oggi non è più così. Leggendo la cronaca giornaliera sui giornali moldavi, si nota una certa recrudescenza di fatti criminali. Anche se alcuni buontemponi in vena di dire sciocchezze, vanno dicendo che la Moldova sarebbe una specie di isola felice dove i ladri, assassini, lenoni, papponi, delinquenti di ogni risma, non esistono. Se si considera il numero di abitanti della Moldova pari a circa 2.500.000, senza contare il milione di cittadini emigrati, il numero di reati ha raggiunto cifre allarmanti! (altro…)

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Sopracciglia dipinte

2017/10/13, 05:22


Al mattino mi sveglio molto presto, è una pessima abitudine che ho da alcuni anni, forse dovuta alla vecchiaia. Non ci posso far niente, alle 5.30, alle 6.00 massimo, spalanco gli occhi e sono subito operativo. E’ un’abitudine vergognosa lo ammetto, specialmente per la schiera di dormiglioni che preferiscono indugiare fra le coltri fino all’ora di pranzo.

Per passare il tempo e fuggire dalla noia, accendo la TV e mi sintonizzo sui canali locali in lingua romena. Da qualche anno le trasmissioni televisive moldave sono cambiate e di molto, non si vedono più annunciatori “sovietici” ingessati in giacca, cravatta e camicia gialla con la voce ben impostata o floride signore di mezza età con i capelli cotonati e vestitini a fiori preoccupate più della fastidiosa ombra scura che compare sul labbro superiore che le truccatrici non sono riuscite a nascondere sotto il cerone, che delle notizie che va leggendo. Trasmissioni dove tutto era studiato e preordinato, dove non c’era spazio per l’iniziativa e l’invettiva dei conduttori costretti a leggere una velina scritta da altri. (altro…)

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Se quella è vita

2017/09/29, 05:23


Mi trovavo a casa di mia suocera per la solita visita periodica, quando è il momento di metterci a tavola lei mi dice che ha invitato a pranzo una vicina con il figlio. Arrivano gli ospiti, lei era la classica donna che trovi nei villaggi: gran lavoratrice con le mani segnate dal lavoro nel suo piccolo orto, il volto cotto dal sole, divorziata dal marito ubriacone, si arrangiava guadagnando qualche soldo per arrotondare la misera pensione con la vendita della “rasaritaal bazar domenicale. Il figlio era un giovane dall’apparente età di venticinque-ventisei anni, emigrato in Russia per lavoro era ritornato al villaggio per far visita alla madre. E’ arrivato barcollando, all’ora di pranzo era già sbronzo, aveva dato fondo alla riserva di grappa che la madre conservava per gli ospiti. (altro…)

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