Stefano il Grande

2017/09/25, 05:53


stefacelmare

Non passa giorno che delegazioni di politici depongono fiori ai piedi della statua di Stefan Cel Mare, l’eroe moldavo per antonomasia. Ogni occasione è buona: dalle ricorrenze in calendario come nascita e morte al ricordare il giorno in cui il grande eroe è caduto da cavallo ferendosi una caviglia. A questo proposito pare che un politico particolarmente zelante e paraculo sia stato scoperto mentre accarezzava la caviglia incidentata dell’eroe sotto lo sguardo ammirato della folla. (altro…)

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Pregiudizi e falsi scoop

2017/09/18, 05:34


“…Chisinau, la capitale della Moldavia, il più derelitto paese europeo, un residuato dell’impero sovietico dove l’economia non supera gli standard di quella del Sudan. In quella miseropoli dimenticata, famosa solo per i traffici d’auto rubate e le ragazze destinate ai mercati della prostituzione… “
Così scriveva Gian Micalessin, prestigioso giornalista de “Il Giornale” solo qualche anno fa. Il giornalista italiano racchiudeva in queste poche righe giudizi e pregiudizi su un paese che, probabilmente, non aveva mai visitato. L’opinione del Micalessin non era poi così peregrina, era ed è il giudizio condiviso da molti osservatori occidentali. (altro…)

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Il primo matrimonio

2017/09/15, 05:22


E’ a tutti noto il fenomeno non solo moldavo di sposarsi poco più che adolescenti. E’ una tradizione, un’abitudine, non si sa come chiamarla, in molti paesi dell’est Europa. Ragazzi di venti – ventidue anni si uniscono in matrimonio sperando che il giovane partner sia quello giusto per progettare una vita familiare. I giovani sognano, spesso i sogni in Moldova non finiscono all’alba come accade di solito, ma in un boccale di birra o al bazar quando devono fare la spesa. Oppure svaniscono quando hanno un bambino da crescere o quando si rendono conto di aver sposato uno sconosciuto/a e scoprono dolorosamente che quel Vladimir, quella Irina, non è quello/a che la loro fervida fantasia di adolescenti li induceva a credere. (altro…)

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Sette anni in Moldova

2017/09/13, 05:21


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Sono passati sette anni da quando mi sono trasferito in Moldova. Non mi sono pentito nemmeno per un secondo di aver preso quella decisione. A Chisinau vivo abbastanza bene, mi si conceda quel “abbastanza”, dire che vivo bene è troppo. Di tornare in Italia non ci penso nemmeno! Il perché è molto semplice: ho imparato a non dar retta alle illusioni, ai falsi miti, a non pretendere troppo da un paese che può darti davvero poco. A me quel poco basta. Quel poco l’ho analizzato, vagliato, esaminato e ne ho tirato fuori il massimo possibile. Il mio obiettivo primario era ed è vivere senza troppi sbattimenti. Cercavo la tranquillità, l’ho trovata. Quando sono partito per la Moldova sei anni fa i miei amici italiani mi sbeffeggiavano, oggi quando ci incontriamo mi ripetono come un tormentone “Beato te!”. L’Italia non è più quella di sette anni fa, nemmeno quella di dieci.

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La metamorfosi di Irina

2017/09/09, 05:22


Irina era seduta sull’aereo che la riportava definitivamente a casa. Dopo dodici anni di lavoro in Italia si chiudeva così una parentesi, per certi versi dolorosa della sua vita. Accanto a lei sonnecchiava Giovanni, suo marito italiano sposato due anni prima. Avevano deciso di trasferirsi in Moldova non appena Giovanni aveva raggiunto l’età della pensione. Decisione sofferta per entrambi: lui lasciava gli agi e le abitudini italiane; lei perchè, dopo dodici anni, si era ormai integrata negli usi e costumi tanto diversi dai suoi. Si erano preparati da mesi al grande passo, avevano calcolato e soppesato ogni aspetto della decisione ed erano giunti alla conclusione che valeva la pena tentare. Avevano ristrutturato la casa di lei in periferia di Chisinau, ed ora, dopo diversi mesi di lavoro, era pronta. (altro…)

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Il linguacciuto

2017/08/31, 05:33


Oggi, 31 Agosto, come ogni anno, in Moldova si commemora la lingua romena. La lingua romena è morta da queste parti circa ottanta anni fa uccisa a sangue freddo dai russi. In seguito a quel brutale assassinio, oggi la maggior parte dei moldavi parlano russo. Nonostante la lingua romena sia ormai defunta da tanti anni, i moldavi vogliono ricordarla ogni anno il 31 agosto con una manifestazione pubblica. Forse la Moldova è l’unico paese al mondo dove si festeggia una lingua. Visto quello che si sente in giro nelle conversazioni interpersonali e in tutti gli uffici pubblici più che una festa della lingua sembra… un funerale, una commemorazione. (altro…)

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Il convivio

2017/08/24, 05:20


Alla TV moldava trasmettono quotidianamente dei consigli per la soluzione di problemi sanitari, civili ed educativi riguardanti l’intera società. Una serie di suggerimenti per vivere bene che in Italia va sotto il nome di “Pubblicità Progresso” o “Comunicazioni Sociali”. In Italia di solito vengono trasmessi sponsorizzati da qualche ministero.

Anche in Moldova in TV trasmettono quotidianamente questi annunci ma che riguardano, più che comunicazioni sociali, dei suggerimenti di carattere sanitario. Come ad esempio: “Nell’arco di una giornata bevi almeno due litri d’acqua”, opuure: “Durante il giorno mangia almeno cinque tipi di frutta e verdura”. Fra questi annunci c’è ne uno che ha destato più degli altri la mia curiosità e recita più o meno così: “ Ricordati di rispettare i pasti principali della giornata”. Quando l’ho sentito la prima volta mi chiesi come mai un comportamento sociale così noto e scontato in Moldova si sentiva il bisogno di raccomandarlo in TV. (altro…)

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Un albero di dieci piani

2017/08/19, 05:48


Da qualche giorno vengo svegliato dal trillo di un fischietto. Una mattina mi sono alzato incuriosito per vedere chi si divertiva a svegliare il vicinato con questo strumento originale. Mi sono affacciato alla finestra e ho visto una signora anziana ben vestita che camminava e soffiava in un fischietto rudimentale. Ho chiesto a mia moglie la spiegazione del fenomeno.

– E’ una signora che fa parte del comitato di protesta e chiama a raccolta tutti i partecipanti.

Ogni mattina un gruppo di persone si riunisce per protestare contro una ditta di costruzioni la quale vuole costruire un palazzone di dieci piani al posto di uno spazio verde adibito a giochi per bambini. E’ una protesta che va avanti da mesi con avvocati, denunce e carte bollate. (altro…)

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Sogno di mezza estate

2017/08/17, 06:27


Qualche giorno fa, io e mia moglie decidemmo di fare una passeggiata in centro. Di tanto in tanto facciamo una puntatina in città anche se preferiamo i viali alberati del nostro quartiere periferico. Il centro di Chisinau oggi non ha nulla da invidiare alle grandi città dell’occidente: traffico intenso, mancanza di parcheggi, auto parcheggiate sui marciappiedi, gente che fa shopping.

Usciamo sul pianerottolo e chiamiamo l’ascensore. Dalla tromba delle scale sentiamo quel classico sferragliare che ci annuncia il suo arrivo. E’ un ascensore di epoca sovietica ma è stato ristrutturato di recente con il contributo di tutti i condomini per rispettare le raccomandazioni della UE! Entriamo e ci pervade subito quella fresca fragranza di lavanda che si avverte negli ascensori dei condomini. Scesi nell’androne lindo e luminoso troviamo “totia” Ana, la donna delle pulizie:
– Buongiorno signori! Permettete… – ci aspettava la gentile signora con un bouquet di fiorellini di campo. (altro…)

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Vivranno per sempre in un piccolo libro

2017/08/10, 05:43


te la do io la Moldova 250

A volte ripenso a quando, una decina di anni fa, andammo a trovare i miei suoceri che vivono in un piccolo villaggio a cento chilometri da Chisinau. Ricordo quella volta che portammo una copia del mio libro: “Te la do io la Moldova”. I due non sapevano della mia “avventura letteraria”, andavamo in visita da loro una volta l’anno, vivevamo ancora in Italia.

Ricordo che dopo pranzo tirai fuori il libro e lo misi sul tavolo. I due si gurdarono sorpresi, non capivano:

– Cos’è questo Nicola? – mi chiesero (altro…)

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