Il pianerottolo

2018/10/15, 05:57


Un vecchio adagio recita che l’occasione fa l’uomo ladro. E le occasioni non mancano in Moldova. Nel paese delle dolci colline hanno avuto l’intuizione geniale di trasformare la parola rubare in “prendere”. Quindi non ruba nessuno, tutti “prendono”. A un mio amico hanno rubato, pardon, preso le targhe dell’auto per chiedere un riscatto. Ad un altro hanno rubato, pardon, preso, venti pacchi di mattonelle che aveva depositato nel suo garage. Nell’episodio delle mattonelle si è poi scoperto che a rubarle, pardon, prenderle, è un tale che abita nello stesso condominio della vittima ed è proprietario di due appartamenti e un garage. Non è proprio uno che ruba, pardon, prende, per dare da mangiare ai figli! Ma allora perché rubare, pardon, prendere?  (altro…)

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La tragica beffa

2018/09/13, 06:01


Fino a qualche anno fa i moldavi dovevano pagare i trafficanti per emigrare nei paesi europei in cerca di lavoro. Oggi fortunatamente non è più così, non hanno più bisogno di attraversare clandestinamente le frontiere di mezza Europa. In quegli anni le donne moldave, costrette a emigrare, hanno pagato un prezzo altissimo per dare un futuro ai propri figli. Questo racconto è il mio omaggio a quelle donne vittime di trafficanti senza scrupoli. (altro…)

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Un giorno indimenticabile

2018/08/22, 19:16


Una quindicina di anni fa venivo in Moldova con mia moglie per due mesi d’estate e una decina di giorni a Natale. Era la nostra vacanza, i nostri giorni di riposo. Mia moglie approfittava per riallacciare i suoi rapporti con i colleghi per riprendere il suo vecchio lavoro di animatrice-presentatrice ai pranzi di nozze. Per diversi anni, per sfuggire alla noia, l’ho seguita come “imbucato” partecipando ai banchetti di nozze senza essere invitato. Ho assistito a decine di cerimonie nuziali. Conosco molto bene tutti i passaggi tradizionali, una interessante novità per me. (altro…)

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Perfetti sconosciuti

2018/07/14, 05:57


Nelle mie passeggiate quotidiane vedo spesso ragazze molto giovani spingere carrozzini con i nuovi nati. Ragazze dall’apparente età di venti – ventidue anni che hanno già convolato a nozze. Per i ragazzi del paese delle dolci colline il matrimonio con il primo amore adolescenziale è una tappa obbligata, un passaggio tradizionale, una tappa ineludibile della loro vita, voluta dai genitori legati a una vecchia tradizione.

E così, due ragazzini senza un becco di un quattrino, spesso ancora studenti o con un lavoretto a quattro lei al mese, si ritrovano a dover programmare il futuro familiare e a occuparsi del “frutto dell’amore” che inevitabilmente viene concepito dopo trenta secondi esatti dalla cerimonia del matrimonio. In Moldova, come in ogni parte del mondo, è a questo punto che subentrano le cure, spesso letali, dei suoceri. Possono due ragazzi poco più che adolescenti occuparsi dell’educazione dei figli e nello stesso tempo provvedere al loro mantenimento? Certo che no! Ci pensano i nonni ai quali non par vero di ricominciare a trafficare con pannolini e biberon. Al mattino vedo in giro più nonne che spingono carrozzini che mamme.

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Naturisti

2018/07/07, 05:50


Nei mesi di luglio e agosto arrivano qui in Moldova quelli che io chiamo con simpatia i naturisti: estimatori italiani della Moldova per i classici dieci giorni di ferie. Partono dall’Italia in un caldo e umido giorno estivo con l’auto carica di prodotti alimentari e regalini vari. La meta da raggiungere è il villaggio natio della moglie nella campagna moldava. (altro…)

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Però

2018/07/02, 05:47


E’ vero che sui social si incontrano personaggi di tutti i tipi. In special modo per il sottoscritto che ogni mattina, pigrizia permettendo, ha l’ardire e la faccia tosta di scrivere di fatti e misfatti che avvengono in Moldova. A parte i vaffa che accompagnano i suoi risvegli, ogni giorno gli tocca rintuzzare le critiche dei cosiddetti “peroisti”, i professionisti del “però”. Sono amici i quali, spinti da diverse motivazioni, dopo aver letto le sue argomentazioni mattutine, non vedono l’ora di inviagli via etere il loro “però”, le loro astruse comparazioni. I “peroisti” sono una strana genia con una chiara predisposizione a fare arditi raffronti, confrontando l’inconfrontabile. Questi amanti delle stramberie, mettono a confronto con i loro “però” l’Italia con la Moldova, che corrisponde più o meno a comparare i cocomeri con le ciliegie. (altro…)

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104

2018/06/18, 05:46


meraviglia2

Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che ho fatto bene ad andar via dall’Italia, forse otto di anni fa avevo qualche piccolo dubbio. Ora non ne ho.
Penso a quando diversi anni fa pubblicai su di un forum la mia volontà di lasciare l’Italia per la Moldova. Molti mi presero in giro sbeffeggiandomi, quelli che credevano di vivere in un epoca straordinaria governati dall’Unto del Signore. Scrissi addirittura un post su un forum dal titolo eloquente “Un lungo, inesorabile, declino” riferendomi alla situazione economica e sociale del paese. Puntualmente le mie pessimistiche previsioni si sono avverate. Non ci voleva certo la palla di cristallo o possedere qualità divinatorie per prevedere quello che sarebbe successo nel bel paese, bastava leggere qualche giornale e guardarsi intorno.

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L’Europa è lontana

2018/06/11, 05:42


unione

A quanto dicono in giro un’ombra minacciosa densa di sciagure si profila all’orizzonte del paese delle dolci colline: l’adesione del paese alla UE. Dal luglio 2016 è entrato pienamente in vigore l’Accordo di Associazione UE-Moldova. Pare che gli uomini d’affari moldavi non vedono di buon occhio l’ingresso della Moldova nel novero dei paesi dell’Unione Europea. (altro…)

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I Cavalieri del Sacro Buffet

2018/06/01, 06:02


Pochi giorni fa ho ricevuto l’invito da parte dell’Ambasciata d’Italia in Moldova a partecipare alla festa dell’Anniversario Repubblica che si terrà in un noto ristorante della capitale il 4 Giugno prossimo. E’ un gradevole appuntamento che si ripete ogni anno. Non sono un frequentatore assiduo di questi appuntamenti urbi et orbi ma per la festa della Repubblica faccio volentieri un’eccezione. (altro…)

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La sindrome di Proust

2018/05/21, 05:51


Lo confesso, non ho un buon rapporto con la cucina moldava. Potrei dire il contrario per far piacere ai moldavi che leggono queste note ma mi sono ripromesso di dire sempre quello che penso. Le zuppe, piatto consumato abitualmente dai abitanti delle dolci colline, proprio non mi vanno giù. In tutti i sensi, nel senso metaforico e in quello reale. Il pentolone di zuppa che riposa in quasi tutti i frigoriferi delle famiglie moldave, nel mio non c’è. Preferisco di gran lunga il classico minestrone italiano, trattasi sempre di zuppa, ma di ben altra consistenza e sapore. (altro…)

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