Il timbro dello zar

2011/11/23, 10:00


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In molti paesi dell’est Europa, Russia compresa, per indicare una persona dedita all’alcool o ubriacona si fa uno strano gesto, si indica o si colpisce con il dito indice il collo. È un gesto molto comune anche in Moldova, si fa uno strano movimento con il pollice e l’indice che, in italiano approssimativo, si dice… “scliccare”. Un gesto nuovo per noi italiani perché nel nostro paese si fanno altri gesti con le mani per far capire al tuo interlocutore la propensione a bere un bicchiere di troppo: quello più in uso è atteggiare la mano con il pollice e l’indice aperti per indicare la bocca. Una moldava mi ha raccontato una originale storiella che io riporto, sta a voi fare le verifiche del caso se trattasi di leggenda metropolitana o la spiegazione antropologica di uno strano gesto.

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Come in Italia

2011/08/24, 09:00


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Quando torno nella mia città in Italia e incontro un conoscente la conversazione che segue è più o meno la seguente:
– Ciao, come mai non ti si vede più in giro?
– Mi sono trasferito all’estero.

– Ah…sì! E dove?
– In Moldova.
– Moldova? E dove si trova?
– Est europa, fra la Romania e l’Ucraina.
– Aaah…e com’è la vita in Moldova?
Fa la domanda con lo stesso tono di come direbbe: “Comè la vita su Marte?”. E’ evidente che l’amico non sa dove si trova la Moldova e non ne ha mai sentito parlare. Come la gran parte degli italiani fino a dieci anni fa.
– Mah…come in Italia più o meno, l’unico problema è che devo andare in giro con una tuta speciale, sai in Moldova non c’è ossigeno. Poi non ti dico quando devo andare di corpo, sono problemi, come tu ben sai in Moldova non c’è la forza di gravità, gli stronzi rimangono sospesi nell’aria. Come ti dicevo, è più o meno come in Italia.

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Il funerale di Viorel

2011/04/28, 09:00


morti

Viorel muore in un caldo pomeriggio d’estate. La moglie Florica lo trova nell’orto seduto sotto un albero di mele. Forse Viorel, colto da malore, si era seduto al fresco per riposarsi. Verso sera la moglie, non vedendolo tornare, va a cercarlo e lo trova tranquillamente seduto sotto l’albero con la testa reclinata da una parte, le braccia abbandonate lungo i fianchi, le mani aperte in segno di resa, come se effettivamente riposasse. Florica lo scuote ripetutamente, lo chiama più volte, alla fine capisce, caccia un urlo disperato e corre a chiamare i vicini. La notizia si sparge in un baleno. Viene chiamato un medico che ne certifica la morte.

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Il giurista

2011/04/24, 09:00


avocati

Chi ha un problema giuridico si rivolge a un avvocato, l’iter da seguire è sempre lo stesso: individuare un legale che fa al caso, chiedere un appuntamento presso il suo ufficio ed esporre il problema. Non è così in Moldova, il procedimento è un po’ più complicato, segue un iter diverso, presuppone vie inesplorate per chi proviene da paesi europei. Per dirimere questioni legali nel paese delle dolci colline bisogna tener conto di usanze locali, stramberie oserei dire, per arrivare, dopo vari passaggi, davanti a un giudice.

Tempo fa siamo stati costretti ad avvalerci della consulenza di un avvocato per una questione legale. Ne abbiamo contattato due tramite conoscenti, si sa come vanno queste cose, si chiede in giro a parenti e amici per avere un consiglio. Dopo attenta valutazione, abbiamo deciso di contattarne due per avere due pareri, uno giovane ed uno anziano, come diceva il filosofo: meglio due avvocati che uno solo. Gli amici ci hanno avvisato che non erano due principi del foro, poco male, non ci possiamo permettere avvocati di chiara fama viste le nostre possibilità economiche.
Abbiamo telefonato e chiesto appuntamento ad entrambi.

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La patente

2011/04/09, 09:00


patente

Non è facile ottenere la patente di guida in Moldova, proprio no! Devi essere in perfetta salute e sottoporti a una serie di visite mediche scrupolose: dall’otorino, dall’ oftalmologo, dal neuropsichiatra, dal “dispanser narcologic”(esame per stabilire se sei un alcolizzato o consumatore di droghe). Io ho rinunciato alla patente di guida italiana e ho preso quella moldava. Descrivo qui di seguito quando un paio di anni mi sottoposi ad una serie di esami per prendere la patente.

Prima, la visita dall’otorino. Lo specialista deve accertarsi se hai problemi all’orecchio, se ci senti bene insomma. Il dottore mi guardò negli orecchi con un apparecchio per verificare se avevo delle malformazioni. Tutto bene, esame superato.
Visita del neuropsichiatra. Mi sedetti su una seggiola e un tizio mi assestò due martellate, una sul ginocchio sinistro e uno sul ginocchio destro, le ginocchia scattarono in avanti. Tutto bene. Esame superato.

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La spada e la demagogia

2011/03/12, 10:00


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Ogni anno in Moldova commemorano la morte di Stefan Cel Mare, il grande eroe moldavo. Si consuma la solita rituale processione di tutti i politici più in vista con i soliti fiori che depositano ai piedi della statua dell’eroe di Borzesti allocata nella Piazza Mare Adunare Nationale.
Ai piedi della statua del “verus christianae fidei athleta”, l’atleta di Cristo, così come veniva chiamato il grande Stefan dal papa del tempo, c’è sempre un via vai di delegazioni che si inchinano ai suoi piedi e depongono fiori.

Le occasioni per queste “visite” non mancano di certo, elenco in ordine quelle più note:
a) l’anniversario della nascita dell’eroe;
b) la commemorazione della sua morte;
c) il giorno del suo matrimonio;
d) il giorno che è caduto da cavallo;
e) il giorno che è guarito dall’incidente;
f) il giorno che il figlio ha messo il primo dentino;
g) il giorno che ha conosciuto la moglie;
h) il giorno che ha mangiato la prima volta le sarmale;
Etc…etc…

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Baba Eudochia

2011/03/07, 10:00


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Mi ero illuso che ormai l’inverno era finito, pare non sia affatto così. Nei prossimi giorni sono previste temperature al disotto dello zero con possibilità di forti nevicate! I meteorologi moldavi hanno emesso il codice giallo. E’ la “Baba Eudochia” che sbatte il “cojoc”, una vecchia tradizione popolare moldava. Secondo la tradizione, questa “baba”(vecchia strega) proprio in questi giorni dell’anno “scutura” (sbatte, toglie la polvere) dal suo scialle invernale per espellere simbolicamente gli ultimi segni dell’inverno.

E’ così che dallo scialle di Baba Eudochia cadranno gli ultimi fiocchi di neve! Le temperature primaverili di questi ultimi giorni ci avevano tratto in inganno, io volevo addirittura riporre gli abiti invernali nell’armadio.

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La casa di famiglia non si vende


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In Moldova la musica popolare o etnica ha un grande seguito di appassionati, è la musica della tradizione, del villaggio natio, della vita semplice di campagna, dei sentimenti. Sono un sincero estimatore della musica popolare che è forse l’espressione più vera dell’anima dei moldavi, una musica allegra, coinvolgente. Quando posso vado volentieri al Palatul National per assistere ai concerti, ho assistito a molti spettacoli di musica popolare con artisti in cartellone tutti di chiara fama: Zinaida Julia, Nicolae Glib, Valentina Cojocaru, Mihai Ciobanu, tanto per citarne alcuni, artisti che da molti anni sono autentici beniamini del pubblico, le loro melodie allietano le feste e le cerimonie di molti appassionati. Mi piace la proverbiale simpatia di Nicolae Glib con la sua inseparabile caciula, con il suo modo di cantare semplice e schietto, che dire poi della prorompente vitalità di Zinaida Julia, autentica signora della musica popolare moldava, con le sue interpretazioni trascinanti e allegre che scalda e coinvolge tutti i spettatori. I concerti sono un susseguirsi di canzoni e balli tipici della tradizione mirabilmente interpretati dall'”Ansamblu de dansuri populare Fluieras “, un gruppo di danzatori che interpretano le melodie splendidamente eseguite dall’Orchestra “Lautari” di Nicolae Botgros, musicista insigne e guida per tutti gli interpreti

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La forza dell’abitudine

2011/02/02, 10:00


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Tempo fa siamo stati invitati a cena da una vecchia zia di mia moglie. Una zia che a costo di grandi sacrifici, si è costruita una bella casa in periferia della città, una bella villa in stile moderno come ne stanno nascendo tante a Chisinau in questi ultimi tempi.La zia in questione voleva giustamente condividere con i parenti il traguardo raggiunto, cioè quello di far parte della nuova classe dei “nuovi ricchi” moldavi con la costruzione di una villa con annessa sauna nel seminterrato.

Dopo un lungo giro e non senza difficoltà, troviamo finalmente la villa costruita in un nuovo quartiere ancora in allestimento con strade sconnesse e nella totale oscurità per mancanza di illuminazione pubblica, una specie di favela sudamericana in versione moldava.
Entriamo in casa e scopriamo che non siamo i soli invitati alla “celebrazione”, siamo in compagnia di un folto gruppo di parenti e affini, tutti invitati per testimoniare ufficialmente il passaggio dei padroni di casa al livello superiore nella scala sociale. Dopo la visita di rito per ammirare la casa, in verità davvero notevole per il gusto e il lusso con cui era stata arredata, ci accomodiamo in sala da pranzo dove era stata apparecchiata una bella tavola con i “zakuski” già in bella evidenza secondo l’uso moldavo.

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La sedia

2011/01/12, 10:00


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Vorrei raccontare un gustoso aneddoto che mi è accaduto quando ero nel reparto di rianimazione dell'ospedale.
Ero sdraiato nel mio lettino nel reparto di terapia intensiva con sonde e altre diavolerie attaccate da tutte le parti per monitorare secondo per secondo le mie condizioni generali. Si avvicina la dottoressa capo reparto, molto gentile e garbata che molto seriamente mi chiede:
– Come va con la sedia? – in romeno.

– Come prego? – non capivo, mi chiedevo di quale sedia stava parlando la dottoressa se da quando ero lì non potevo assolutamente muovermi. Mi guardai intorno con aria smarrita alla ricerca di quella benedetta sedia.
Lei di rimando:
– No, lei non ha capito, come va con il… grosso…
Io seguitavo a non capire, pensavo sempre alla sedia.

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