L’anno del cavallo

2013/12/30, 10:00


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Il prossimo anno, il 2014, sarà, secondo il calendario cinese, l'anno del cavallo. L'anno che si sta per concludere è stato l'anno del serpente. In Moldova c'è la strana abitudine di seguire la cabala cinese, tanto è vero che le bancarelle natalizie saranno piene di cavallini e pony di pezza o di legno. I moldavi si regaleranno cavallini in miniatura come simbolo benaugurante per il nuovo anno. Cosa c'entrano i moldavi con il calendario cinese? Boh! Sinceramente mi sfugge!
Il 2014 non sarà un anno come un altro, sarà un anno cruciale, si spera che i moldavi non dovranno più chiedere il visto per viaggiare in Europa. Sarà un ulteriore passo verso l'integrazione del paese delle dolci colline verso il mondo occidentale. Anche il più lungo dei cammini comincia con un passo.

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31 Dicembre 2013

2013/12/13, 10:00


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Oggi si chiude un altro anno, è tempo di bilanci. Ormai vivo in Moldova da quasi quattro anni. Sono tanti o pochi, ognuno tragga le sue conclusioni. Non ho particolari nostalgie dell’Italia, in Moldova mi trovo bene, mi sono ambientato, adeguato. Ho ripetuto il “ritornello” tante volte: l’importante è sapere cosa vuoi e di cosa hai bisogno per sentirti bene e fare la scelta di conseguenza.

Non mi sono mai pentito neanche di un secondo di essermi trasferito in questo paese, l’ho fatto dopo aver ponderato ed analizzato la scelta per anni, soppesando tutti i pro e i contro. Deluso? Voglia di tornare indietro? Nostalgia dell’Italia? Assolutamente no.
Vivendo in questo paese ho avuto esattamente quello che immaginavo e cercavo. Niente di più e niente di meno. Anzi, forse, qualcosa in più. In Moldova ci sono problemi per gli italiani che intendono viverci stabilmente? Bella scoperta! La Moldova non è l’Italia, su questo non ci piove! L’importante è ricrearsi in questo paese le condizioni ottimali per vivere bene, avere la possibilità di coltivare i tuoi hobbies, soddisfare le tue necessità, fare una scaletta delle priorità e agire di conseguenza.

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I maiali di Leova

2013/11/08, 10:00


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Nel 2006 un insegnante italiano in pensione si trasferisce in Moldova. Il perché di tale decisione ci sfugge e non è importante ai fini del nostro racconto. Il nostro connazionale, con tanto senso d’avventura e con altrettanta incoscienza, decide di investire i risparmi di una vita in una piccola attività imprenditoriale a Leova, un villaggio nell’entroterra moldavo. Tenta prima con l’allevamento intensivo dei bovini per poi ripiegare nell’allevamento dei maiali. Investe una somma considerevole e in poco tempo mette in essere un moderno allevamento di suini. Il nostro amico, senza sapere la lingua e completamente allo scuro della legislazione in materia, è costretto a fidarsi di personaggi autoctoni, in poche parole, affida la gestione dell’azienda a “esperti” del luogo.

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Le placinte de “La Perla”

2013/10/22, 09:00


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Ebbene sì, mi piacciono le placinte! E’ una specialità tipica dell’europa dell’est, in particolare della Moldova. E’ la snack dei moldavi di metà mattina o a merenda. Mi piace particolarmente la placinta con le patate, “cu cartofi”, con “cartofi si ciuperci”, patate e funghi. Anche quelle dolci non mi dispiacciono.

Sulla strada per Bals, qualche chilometro dopo Orhei, al bivio per Braviceni, c’è una specie di trattoria di campagna, “Cafenea La Perla”, sfornano placinte calde dalle dieci del mattino. Una delizia per il palato! Costano quattro lei, 25 cent di euro. Se mi trovo da quelle parti è una tappa obbligatoria, me ne sparo un paio per endovena e una decina le porto via. La signora che serve al banco mi riconosce, va in cucina e mi mette da parte quelle appena sfornate. Addentare una placinta calda è una goduria, le papille gustative si mettono a festa solo a sentirne l’odore, “l’aluato” (la sfoglia) croccante che si sfalda in bocca è semplicemente celestiale.
Pizza sì, ma le placinte anche.

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Ottobre: la festa del vino

2013/10/14, 09:00


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E’ molto più di una festa per i moldavi, significa riappropriarsi delle proprie tradizioni e della propria identità. E’ la festa dell’identita mazionale!

Io e mia moglie non potevamo mancare all’appuntamento, ci siamo mescolati nella folla festante. Ad ogni angolo gruppi folk ballavano e cantavano la “sirba” e la “hora”, la gente in fila per gustare le “invertute” e le “placinte”, gli “shampur” con i pezzi di carne di maiale marinati che arrostivano sul carbone. Non abbiamo resistito, ci siamo seduti ad un tavolo all’aperto per gustare anche noi la carne e le “sarmale”. Una goduria per il palato e per gli occhi!
Chi ha intenzione di visitare la Moldova, forse il mese di Ottobre è il più indicato.

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Il fuoco in bocca

2013/10/11, 09:00


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Quando si parla di abitudini o tradizioni qui in Moldova bisogna andare cauti, si corre sempre il rischio di offendere e irretire, si sa che i moldavi sono molto permalosi e sensibili su certi argomenti. Spesso mi trovo a pranzo con una famiglia moldava, l’ultima volta ho avuto una garbata polemica sul consumo di alcolici durante il pranzo. Il padrone di casa insisteva gentilmente per farmi bere del cognac, io ho replicato che preferivo berlo alla fine. Da qui è nata la discussione.

Io sostenevo che in Moldova sbagliano quando pasteggiano con superalcolici a tavola, è notorio che in determinate occasioni, vedi cerimonie speciali, i moldavi preferiscono bere cognac o vodka al posto del vino. E’ anche una forma di ostentazione, un “lusso” che i moldavi si concedono in certi convivi speciali. Credo sia una usanza introdotta in Moldova dai russi. Aaah!… questi russi!

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Divorziare in tre giorni

2013/09/13, 09:00


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Vorrei aggiornare la mia definizione della Moldova, non più “Il paese delle dolci colline” ma “Il paese delle dolci colline e dei divorzi”. Da fonti ufficiali pare che in Moldova il numero dei divorzi raggiunge il 63%, cioè il 63% delle coppie sposate ogni anno divorziano. E’ una percentuale altissima! I primi tre mesi del 2010 ci sono stati 3900 matrimoni, ma ci sono stati anche 2800 divorzi. Sono cifre che fanno riflettere. Come mai i moldavi divorziano così frequentemente? Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe una indagine sociologica, una ricerca da parte di esperti.

In Moldova la gente si sposa con estrema facilità e…divorzia sempre con la stessa facilità. Le pratiche in entrambi i casi sono rapidissime, in tre giorni puoi sposarti civilmente e in tre giorni, con un giudice compiacente, puoi divorziare. Tre giorni! In Italia ci vogliono cinque anni con i vari tira e molla! La domanda che sorge spontanea a questo punto è la seguente:
Come mai il 63% dei matrimoni in Moldova falliscono? I motivi possono essere tanti, provo a dare qualche risposta.

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Una passeggiata in città

2013/09/11, 09:00


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Pochi giorni fa abbiamo deciso di fare un piccolo sacrificio: lasciare l’auto parcheggiata sotto casa e andare in centro con la rutiera. Era una bella giornata d’estate, fa sempre piacere camminare un po’ e respirare aria pura. Usciamo di casa verso le dieci, l’ora dei pensionati. Dopo un breve tragitto a piedi prendiamo la rutiera n.110 su bld. Moskovskii, nel quartiere di Riscani. Il mezzo di trasporto era quasi vuoto a quell’ora del mattino, troviamo due posti liberi denza difficoltà, ci viene risparmiata il solito mach di lotta libera per trovare un posto a sedere. Paghiamo i tre lei della corsa e ci accomodiamo sui sedili spartani. Il viaggio fino in centro dura pochi minuti, scendiamo all’angolo di Banulescu-Bodoni con Bld. Stefan Cel Mare.

Nel breve tragitto il mezzo di trasporto si era via via riempito, scendere da una rutiera sovraffollata non è impresa facile, abbiamo lottato non poco per arrivare allo sportello d’uscita. Dopo qualche corpo a corpo vittorioso io riesco finalmente a scendere. Mia moglie mi segue con un certo affanno, stringe disperatamente in grembo la borsetta con i soldi come fosse un pargolo appena nato per paura dei borseggi.

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L’ultimo pasto del candannato a morte

2013/08/26, 09:00


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Sicuramente il borsh è il piatto più gradito dai moldavi, è la specialità culinaria di gran lunga più consumata in Moldova. Questo minestrone in versione balcanica rappresenta per i moldavi ciò che la pasta è per noi italiani: tradizione, identità, gli anni della fanciullezza, l'odore della pentola che bolle sul fuoco, la mamma che per ore sminuzza verdure. Il considerare un normale minestrone una prelibatezza da consumare quotidianamente sorprende non poco noi "pastasciuttari" avvezzi ad arrotolare spaghetti sin dalla nascita. Per noi "macaronari" il borsh è un normale minestrone, quindi niente di straordinario per le papille gustative, non merita l'attenzione di sopraffini gourmet quali noi ci vantiamo di essere abituati a ben altre leccornie. Si può collocare un normale minestrone in cima alle preferenze culinarie come fanno i moldavi? Sembra proprio di sì a sentir loro.

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Una notte d’estate a Chisinau

2013/08/23, 09:00


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Non conosco la vita notturna di Chisinau, quella rutilante e frenetica dei locali alla moda, quella dei nottambuli after-hour o dei ritrovi più esclusivi, non saprei descrivervi quindi la movida notturna della capitale. Sono un vecchio ormai in pensione, non sono avvezzo a fare le ore piccole, alle 11.00 di sera sono già a nanna. Posso descrivere però quello che avviene con il calare della sera in quegli spazi verdi che abbondano in tutti i quartieri della capitale, quelle oasi di vegetazione incastonate fra i palazzoni ex sovietici, quelle “agorà” in versione moldava dove la gente si ritrova la sera dopo cena per scambiare due chiacchiere e godere del fresco serale. Luoghi che si animano unicamente d’estate, con le prime giornate di caldo, d’inverno le temperature troppo rigide non consentono di socializzare all’aria aperta. Quando l’afa serale comincia a farsi sentire, la gente esce timidamente dagli angusti appartamenti per sedersi su quelle panche rudimentali, per trascorrere così qualche ora di relax soprattutto dopo una giornata di intenso lavoro.

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