La famiglia Bucuria

2014/01/23, 10:00


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Pare, e sottolineo pare, che la ditta di dolciumi “Bucuria” di Chisinau non navighi in buone acque. “Bucuria” è una fabbrica di biscotti, cioccolatini e dolciumi vari, fiore all’occhiello dell’imprenditoria moldava. Non è la prima volta che si sente di presunte difficoltà della ditta, alcuni mesi fa è stata costretta a sospendere la produzione per mancanza di zucchero. Anche se la notizia poteva sembrare negativa, mi fece tirare un sospiro di sollievo: voleva dire che “Bucuria” usava lo zucchero per confezionare i dolci. Visti i tempi non è poco!

In famiglia siamo estimatori dei prodotti “Bucuria”, consumiamo abitualmente i suoi biscotti, sono davvero squisiti e costano relativamente poco. La mattina puccio nel caffè i biscotti “Bucuria” invece di quelli del “Mulino Bianco” e ho scoperto che si può sopravvivere benissimo. Mi spiace per Banderas che poverino si affanna a confezione biscotti per il “Mulino Bianco”, ma preferisco “l’allegria” moldava a quella del bel Antonio. Non a caso “bucuria” in romeno significa “felicità, allegria”, è quello che non manca al mattino in casa mia.

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Un capodanno “vecchio stile”

2014/01/14, 10:00


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Ieri, in occasione del Capodanno in stile vecchio, sono andato a far visita a mia suocera in un villaggio a un centinaio di chilometri da Chisinau. Strada liscia e levigata, niente a che vedere con la mulattiera di montagna di qualche mese fa. Giunti a destinazione, quando stavamo per imboccare una stradina sterrata per raggiungere l'abitazione di mia suocera, abbiamo incontrato Tatiana con la capra.
– Buongiorno Tatiana, come va?
– Mah…ho portato questa capra al vicino per farla montare da un caprone maschio (tzap), ma niente, non ha voluto.
– Chi non ha voluto, la capra o il caprone?
– Il caprone, ha ragione lui, gennaio non è il mese indicato per la monta, meglio ottobre o novembre. In questi giorni non ha voglia.
– Ti prometto cara Tatiana che ti porterò dall'Italia un caprone italiano, sono certo che non monta secondo il calendario.

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Made in Italy

2014/01/10, 10:00


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In Moldova stanno apparendo nei supermercati sempre più prodotti tipici italiani. In diversi punti vendita aperti di recente si trova ormai di tutto: pasta, parmigiano, granapadano, mozzarelle, ricotta, mascarpone, prosciutto, salami vari, etc.. Indubbiamente questi prodotti costano “una cifra”…ma ci sono. Fino a qualche anno fa si trovava solo la pasta. I prodotti in questione sono cari, certamente non alla portata dei salari moldavi, vengono acquistati prevalentemente dalla piccola comunità italiana. Comunque, a detta dei venditori, molti moldavi cominciano a sperimentare. Mangiare all’italiana fa schic anche in Moldova, anche se i moldavi preferiscono sempre le loro specialità tradizionali e un bel piatto di borsh.

Come dico sempre, il buono, la qualità, prima o poi s’impongono. E’ quello che sta accadendo in Moldova di questi tempi. Ormai in alcuni punti vendita trovi dal prosciutto ai pelati, dal parmigiano alla pasta trafilata in bronzo, dall’olio d’oliva al caciocavallo. Purtroppo, per un gourmet come il sottoscritto, le tentazioni aumentano, ho il “punto G” sulla punta della lingua. Ma chissenefrega, preferisco un bel piatto di pasta all’amatriciana che una zuppa. Che ci posso fare, sono un “pastasciuttaro”, lo confesso, la seliotka e le zuppette mi sgomentano.

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