Il cliente senza ciglia (8a parte)

2016/10/04, 14:37


La domenica a Chisinau la gente dorme fino a tardi, la città è deserta, decisi di prendermi anch’io una giornata di relax anche se gli eventi stavano precipitando. Il caso Ciferni poteva spettare. Nei giorni di festa, che non sono pochi in Moldova, i moldavi ne approfittano per far visita ai parenti che vivono nei villaggi. Anch’io di solito la domenica, o in altro giorno festivo, lasciavo la città per visitare ai miei suoceri che abitavano in un piccolo villaggio a un centinaio di chilometri dalla capitale. Andavo a trovarli abbastanza spesso, mi trattenevo qualche ora, li accompagnavo a far visita al cimitero per portare un fiore sulla tomba di Alina. Portavo loro qualche bene di conforto, ben sapendo quanto difficili fossero le condizioni di vita nei villaggi. I villaggi moldavi sono quasi tutti spopolati e tristi, molti abitanti hanno scelto la via dell’emigrazione, i pochi che restano conducono un’esistenza grama. Vero è che nello stesso cartello segnaletico all’ingresso di molti villaggi compaiono le parole “benvenuto” e “arrivederci”. Quasi a fugare eccessive illusioni all’occasionale visitatore. I miei suoceri vivevano con la magra pensione e con il magro raccolto di un piccolo orto. Sopravvivevano come potevano, le mie visite erano le uniche occasioni che li teneva legati al mondo, la tragedia della figlia morta ancora giovanissima li aveva segnati per sempre.

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Il cliente senza ciglia (7a parte)

2016/10/02, 05:28


Uscii da casa Parlicov dopo mezzanotte, le strade erano deserte e buie, nevicava piano, con piccoli granelli ghiacciati. Il freddo mi gelava le orecchie e il naso, salii subito in macchina e accesi il motore per riscaldarmi. Il parabrezza era gelato, non vedevo niente, ma non mi andava di scendere e pulirlo. Azionai il tergicristallo con scarso risultato, bestemmiando scesi dall’auto e buttai alcune manciate di neve sul parabrezza. Feci ripartire il tergicristallo con buoni risultati questa volta.

Arrivai a casa verso l’una, mi versai un Cointreau come…liquido antigelo. Mi sedetti in poltrona per fare il punto della situazione.

La presenza a Chisinau di tutti i protagonisti della vicenda criminosa semplificava di molto le cose. A mio avviso l’omicida era da ricercare nei quattro personaggi noti, escluso Pasquale Ciferni. Secondo Parlicov, invece, gli indizi contro Ciferni erano consistenti, egli riteneva che l’ex poliziotto non avesse ucciso la moglie in una crisi di gelosia, opinione questa ormai superata, ma perché rappresentava per lui un pericolo. Quale? Avevo chiesto a Vadim, si era limitato a rispondere che presto avrebbe finito con l’individuarlo.

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