Il cliente senza ciglia (10a parte)

2016/10/09, 17:36


– Un’amica? – dissi mettendomi da parte per farla entrare.

– Spero di esserlo, almeno – mi rispose.

L’aiutai a togliersi la pelliccia e i stivali. Indossava una camicetta aderente e una minigonna vertiginosa, il suo profumo invase tutto l’appartamento. Sentii un brivido di piacere salirmi lungo la schiena, mi resi conto che era venuta a farmi visita proprio…come amica!

Le indicai il soggiorno e la seguii. Si muoveva ancheggiando, sicura di sé. Giunti nella sala da pranzo, dette uno sguardo tutto intorno.

– Ha un bel appartamento – disse senza convinzione una frase fatta, in verità il mio appartamento era ridotto proprio male.

La pregai di accomodarsi e le chiesi cosa preferiva bere, del cognac mi rispose. Andai al mobiletto dove conservavo una bottiglia di stagionato cognac Kvint per le grandi occasioni. La produzione del cognac Kvint era uno dei pochi meriti che il moldavo di Chisinau era disposto a riconoscere a Tiraspol, capitale della secessionista repubblica della Transnistria. Questa era proprio un’occasione speciale, accidenti! Riempii due bicchieri, ne porsi uno a lei.

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Il cliente senza ciglia (9a parte)

2016/10/06, 14:26


– No, signore – mi disse il portiere del “Codru”, l’albergo dove avevo incontrato la famiglia Rosmini, restituendomi la foto di Natalia – Non ho mai visto questa signora.

Ero tornato al “Codru” per seguire una certa idea che mi frullava nella testa.

– Ne è certo? – proseguii.

– Assolutamente.

– Eppure la settimana scorsa mi ha detto che sarebbe venuta per incontrare degli amici.

– Può darsi che sia venuta quando non ero in servizio. Siamo in tre a svolgere questo lavoro.

– Ah!

– Siamo in tre. Io comincio alle otto e finisco alle sedici. Il mio collega mi da il cambio fino a mezzanotte. Poi prende servizio il portiere di notte. Non credo che la signora sia venuta di notte, io vi consiglio di parlare con il mio collega del pomeriggio, Andrei.

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