Chisinau on ice

by nikita


2014/12/09, 06:46



ghiaccioIn questi giorni sto assistendo ad un fenomeno atmosferico davvero curioso: la pioggia che ghiaccia. Non avevo mai visto nulla del genere. Le temperature sono sotto lo zero e piove! Ma non dovrebbe nevicare? Io, meschino, sapevo che le precipitazioni nevose si formano quando la temperature sono intorno allo zero. Ieri a Chisinau c’erano meno due gradi… e pioveva. La pioggia non appena toccava terra ghiacciava, si formava una lastra di ghiaccio alta alcuni millimetri. Una patina di ghiaccio scivolosissima invisibile ad occhio nudo che rassomiglia al vetro. Risultato? Circa duecento cittadini hanno avuto bisogno di cure mediche per fratture degli arti dopo una caduta.

Gli ospedali cittadini sono al collasso per il gran numero di chiamate. Le vittime sono perlopiù anziani con gambe malferme ma anche giovani che hanno sfidato spavaldamente le leggi dell’equilibrio. Gli unici contenti del fenomeno sono i ragazzini che approfittano dell’occasione per pattinare allegramente. Chisinau si è trasformata in una grande pista ghiacciata dove è possibile, avendo le scarpe adatte, disegnare delle mirabolanti coreografie da far invidia alla famosa “Holiday on ice”! La pista di ghiaccio artificiale allestita nella grande piazza un mese fa è deserta, i clienti possono pattinare gratis in città senza spendere 60 lei all’ora. In più parti della città il traffico è bloccato, gli automobilisti la sciano l’auto per andare a piedi.
L’amministrazione cittadina dovrebbe cospargere l’intera città con la sabbia ma ha già fatto sapere che secondo un calcolo approssimativo non basterebbe tutta la sabbia del deserto del Sahara.
Ieri sono rimasto rintanato in casa, non ho necessità di uscire, ho le gambe traballanti in condizioni ambientali favorevoli figuriamoci sul ghiaccio. Ieri mi sono limitato ad osservare i “pattinatori” dalla finestra, alcuni passanti si erano fermati smarriti in mezzo al marciapiedi, non riuscivano a muoversi, erano bloccati dalla paura di ritrovarsi per terra.
Stamane ho deciso di uscire, indosserò dei scarponi speciali. Mi sembra sciocco rimanere chiuso in casa per paura di un ruzzolone. Se ciò accadrà vuol dire che l’Istituto Sismico moldavo registrerà l’ennesimo terremoto con epicentro nel quartiere Riscani.
Spero di non continuare a scrivere su questo blog dal reparto di traumatologia dell’ospedale N° 3 del mio quartiere.

Nikita


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