Davide e Golia

by nikita


2017/11/01, 06:08



Un mese fa ho scritto un articolo per descrivere le peripezie di un comitato spontaneo di cittadini che si oppeneva all’ennesima ingiustizia perpetrata ai loro danni. Una sorta di Davide contro Golia in versione moldava dove Davide era rappresentata dal comitato di cittadini che si batteva per far valere i propri diritti contro Golia, cioè la tracotanza, l’impudenza, la sfacciatagine di un ricco imprenditore. L’articolo era più che altro un grido di dolore ben sapendo come sarebbe andata a finire!

Il comitato di cittadini protestava per impedire la costruzione di un palazzo di dieci piani in un piccolo appezzamento di terreno incastonato in mezzo a vecchi palazzoni ex sovietici adibito a spazio verde per i giochi dei bambini. Piccoli polmoni verdi dove gli architetti sovietici, per far digerire agli abitanti del quartiere il fatto di abitare in bui e tetri casermoni, pensarono di creare un piccolo spazio di pochi metri quadri dove poter trascorrere qualche ora all’aria aperta. Nel corso degli anni le famiglie, in verità molto modeste, si sono tassate per installare dei giochi come scivoli, altalene, etc.

Ma questi spazi verdi fanno gola, ahimè, a imprenditori senza scrupoli sempre alla ricerca di siti a buon mercato dove costruire condomini senza allontanarsi troppo dal centro città. Questi terreni si possono avere a quattro soldi senza bisogno di comprarli, si affittano per 99 anni perchè sono di proprietà pubblica, una soluzione studiata apposta per far ingrassare costruttori e funzionari comunali. Il passaggio successivo è la “privatizzazione” di questi terreni in affitto: una legge studiata dopo il crollo dell’URSS per permettere alle famiglie che occupavano gli appartamenti di proprietà pubblica di pagare una piccola somma ed entrare in possesso degli stessi. Però, come accade sempre in questi casi, come dire… “fattalaleggetrovatolinganno”, qualcuno ne ha approfittato “privatizzando” con somme irrisorie grandi appezzamenti di terreno e le poche fabbriche che operavano nel paese.

Il caso vicino casa mia non è il solo, le cronache riportano che in tutta la città si stanno costruendo palazzoni su questi terreni e sono in atto proteste e rivolte da parte di cittadini. Proteste senza possibilità alcuna perchè gli imprenditori, bontà loro, hanno provveduto a ottenere tutte le autorizzazzioni distribuendo “regalini” a chi di dovere. Non è un caso che oggi i responsabili di queste autorizzazzioni non sono a piede libero ma ristretti nelle loro ville faraoniche a pensare ai loro misfatti.

Farebbe rabbrividire gli architetti di tutto il mondo vedere un palazzone di dieci piani costruito a pochi metri da caseggiati di cinque-sei piani raggiungibili percorrendo un dedalo di stradine! Ma tant’è, le autorizzazzioni sono state concesse e migliaia di cittadini si trovano a dover fare i conti con una costruzione di dieci piani a pochi metri dalla loro finestra. Oggi il comitato di cittadini non esiste più e l’impresa di costruzione ha praticamente ultimato le fondamenta del palazzo.

Nella Bibbia il pastorello Davide armato di una piccola fionda raccoglie cinque sassi dal greto di un torrente e sconfigge il gigante Golia colpendolo con un sasso. La vicenda di Davide e Golia ha sempre simboleggiato il coraggio che trionfa sulla forza e la violenza.

Il comitato di cittadini che si opponeva alla costruzione del palazzo ha cercato invano cinque sassi nel greto del torrente e nulla ha potuto contro la forza di Golia. A dire il vero non aveva neanche la fionda.

Nikita


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