I miserabili

by nikita


2017/12/01, 05:16



4223637540 bce7b9c1e9 bSu queste pagine mi sono occupato diverse volte della vita nei villaggi moldavi, una realtà che conosco abbastanza bene per merito di mia suocera. Lei vive in uno di questi villaggi e non si è mai voluta allontanare dalla sua casa, la sua terra. Oggi purtroppo è rimasta sola, suo marito è morto da alcuni anni. E’ malata ed è assistita ventiquattro ore su ventiquattro. Andiamo a trovarla spesso, la troviamo sempre sorridente e serena anche se in questi ultimi tempi nei suoi occhi notiamo una vena di tristezza e preoccupazione.

Nei mesi addietro mia suocera ha subito diversi furti, sono spariti nottetempo degli attrezzi: una cariola, una bombola del gas e, qualche giorno fa, una scala. Uno stillicidio continuo di piccoli furti, piccole cose di scarso valore ma di grande utilità nei villaggi dove alligna ormai da un ventennio miseria e degrado. I villaggi moldavi sono popolati nella stragrande maggioranza da persone anziane malate e abbandonate al proprio destino dai figli emigrati. Stando alle statistiche è in atto un disastro demografico di proporzioni bibliche, molti piccoli villaggi sono stati completamente abbandonati dai suoi abitanti per il degrado ormai giunto a livelli insopportabili.

Il caso di mia suocera non è isolato, è pratica corrente nei villaggi quello di spogliare, depredare, derubare, saccheggiare i soggetti anziani che per vari motivi non possono più reagire. Le vittime sono donne e uomini soli, anziani, malati che lottano quotidianamente con la solitudine e il degrado.

I ladri non sono delinquenti abituali, sono i vicini di casa delle vittime, soggetti che abitano a pochi metri del derubato che spesso vanno a prendere il thè da lui. Sono squallidi personaggi che hanno disceso ormai tutti i scalini dell’abiezione, della degradazione, abbrutiti della miseria e dell’isolamento morale e materiale in cui sono costretti a vivere. Quegli stessi vicini di casa che si darebbero un gran da fare in caso di morte del poverino/a per preparare la masa de pomenire e piangere con aria affranta per la dolorosa perdita!

In caso di morte del povero vecchio/a, dal giorno dopo la cerimonia della tumulazione si scatena una sorta di ignobile corsa al saccheggio della casa lasciata incustodita, in pochi giorni la casa ormai senza il suo proprietario/a viene sventrata, devastata, razziata come la carcassa di un animale viene spolpata da un branco di iene o dagli avvoltoi. Come un branco di iene fameliche si avventano sulla casa per strappare via suppellettili e piccole cose appartenute al morto/a. Portano via persino le finestre e le porte!

Gli autori di questi furti non sono ladri come l’etimologia del termine lascerebbe intendere, cioè chi si appropria dei beni altrui. Credo che la parola più idonea nel caso sopra descritto sia “miserabile”, che suscita disprezzo e riprovazione certo ma anche pietà e commiserazione.

Nikita


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