Il frutto proibito

by nikita


2014/12/08, 06:31



meleI produttori moldavi di mele sono alla bancarotta. I magazzini rigurgitano di tonnellate di mele invendute. Sugli alberi marcisce il raccolto e il mercato interno è ormai saturo. I coltivatori non sanno a quale santo rivolgersi per smaltire le grandi quantità di mele.
Le mele moldave forse non avranno un bel aspetto ma sono molto gustose e saporite. Nei supermercati e nei mercatini rionali se ne trovano in grande quantità a prezzi stracciati. Una regola ferrea del mercato è che quando l’offerta supera di gran lunga la domanda il prezzo del prodotto scende. A Chisinau puoi comprare un chilo di mele a pochi centesimi di euro.
La causa di tutto è da imputare all’embargo russo, in pratica i russi non importano più le mele dalla Moldova. Non solo le mele, ma anche vino, carne, etc. Un vero disastro per l’asfittica economia moldava!
La Moldova ha chiesto ufficialmente di aderire all’UE facendo arrabbiare il gigante russo che si è vendicato chiudendo le sue frontiere ai prodotti moldavi. Prima dell’embargo i TIR partivano verso la Russia carichi con tonnellate e tonnellate di mele. Mele di tutte le qualità, rosse e verdi, aspre e succose, mature e acerbe. I russi prendevano tutto, compravano tutto, senza stare a sottilizzare troppo, non tanto per una questione commerciale ma per una evidente convenienza geopolitica. Fino a quando la Moldova rimaneva nel campo dei paesi dell’Unione Vamale dove la Russia fungeva da partner commerciale di riferimento tutto filava liscio per i produttori di mele moldavi, quando i moldavi hanno manifestato l’intenzione di abbandonare l’Unione Vamale formata da paesi della vecchia URSS per aderire all’UE sono cominciati i problemi. I politici moldavi hanno optato giustamente per un futuro “europeo” della Moldova senza prevedere a breve termine quali sarebbero state le conseguenze, hanno abbandonato la vecchia strada per la nuova senza sapere dove l’avrebbe portata.
Il disastro commerciale è ormai sotto gli occhi di tutti. Una via d’uscita potrebbe essere esportare le mele nell’UE? Il mercato europeo è saturo di mele italiane, francesi, polacche, ungheresi. Questi paesi vantano una qualità e una quantità molto al disopra dei standard di produzione moldavi. Quindi i produttori moldavi si devono adeguare agli standard europei, si devono “riconvertire”, una brutta parola che significa in sostanza che i coltivatori hanno bisogno di investimenti e tempo per competere sulla piazza europea.
Da queste vicende l’accostamento metaforico con la Genesi viene quasi spontaneo. Il giardino dell’Eden potrebbe essere l’Unione Vamale, Adamo ed Eva i produttori di mele moldavi, Dio Onnipotente Putin, la mela moldava il frutto proibito, l’UE il serpente tentatore.
Non credo di aver bisogno di ricostruire metaforicamente la storia. Basta leggere la Bibbia.

Nikita


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