Il mistero di Vasile

by nikita


2016/11/07, 05:57



Ci sono storie talmente inverosimili, paradossali, che si stenta a credere che siano vere tanto sono strane e incredibili. Forse questa che mi accingo a raccontare è una di queste.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel arriva in visita ufficiale a Chisinau. Una visita breve, la sera stessa sarebbe ripartita. Il Primo Ministro Pavel Filip va a riceverla con tutti gli onori all’aeroporto. Dopo le cerimonie di rito, la delegazione parte per raggiungere il centro della città. Seguono pranzo ufficiale e colloqui, il programma poi prevede una breve visita alla fabbrica di dolciumi Bucuria. Fiore all’occhiello dell’industria dolciaria moldava.

La delegazione tedesca fa il suo ingresso in fabbrica accompagnata da alcuni ministri moldavi, compreso il PM Filip. La visita prevede una breve passaggio nel laboratorio dove vengono confezionati i cioccolatini. La Cancelliera osservava sorridente gli operai intenti a lavorare ma ad un tratto si ferma ed esclama;

– Vasile! Vasileeee! – all’indirizzo di un tale con grembiule bianco e cuffietta intento a inscatolare i cioccolatini. Lui si gira e…

– Angela! Perbacco Angela! Come stai! Da quanto tempo non ci si vede…

La Merkel corre sorridente ad abbracciarlo. I due, nella sorpresa generale, si stampano due bacioni sulle guance.

– Come stanno i bambini… tua moglie che fa? – chiede Angela e Vasile.

– Bene… bene Angela… e tuo marito? Da quanto tempo non ci si vede…

E così avanti per una mezz’ora. Due amiconi che si rivedono dopo tanto tempo. Il PM Filip che osserva la scena si guarda intorno imbarazzato. Chiede aiuto nei suoi collaboratori. Ma anche loro non sanno che pesci pigliare. Nessuno sa da dove sbuca fuori questo operaio Vasile. Dopo mezz’ora di pacche sulle spalle e abbracci i due amiconi si salutano con grande trasporto. La sera stessa la Cancelliera riparte. L’episodio strano di Bucuria dimenticato.

Passa qualche mese e arriva in visita a Chisinau il PM italiano Matteo Renzi. Solita cerimonia all’eoroporto, la delegazione italiana, dopo i colloqui, è invitata a una visita alla solita fabbrica di dolciumi Bucuria. La comitiva italiana, insieme ai ministri moldavi, viene ricevuta dal direttore e , dopo i convenevoli di rito, comincia la visita nel laboratorio dove si confezionano i cioccolatini. Renzi passeggia sorridente fra gli operai, chiede qualche spiegazione ma ad un tratto si ferma:

– Vasile! Hei Vasile! Ma tu guarda il mio amico Vasile… – è corre ad abbracciare sorridente Vasile che nel frattempo si era girato.

– Matteo! Perbacco Matteo! Ma che piacere rivederti, come sta tua moglie, come stanno i figlioli?

E giù baci e abbracci! Due amiconi che si ritrovavano e hanno tanto da raccontare. Il PM Filip, che assisteva alla scena, sbianca in viso, rimane basito, la sua pelata manda bagliori bluastri. Ricorda l’episodio della Merkel, ora anche con Renzi. Incredibile! Finisce la visita e Renzi riparte. Ma non finisce qui questa volta. Filip chiama il Ministro degli Interni e chiede una indagine segreta per sapere chi è questo diavolo di Vasile. La risposta arriva dopo poche ore: è un operaio della Fabbrica Bucuria da dieci anni, guadagna 4500 lei al mese (200 euro), ha due figli piccoli, abita in una Krushovka di 45 mq a Posta Veche. Un operaio come tanti altri.

Passa qualche mese ed è prevista la visita a Chisinau, per la prima volta nella storia, dela regina d’Inghilterra. Filip si consumava nell’attesa, aspettava con ansia la visita alla fabbrica Bucuria, era curioso di appurare se Vasile era amico anche della Regina d’Inghilterra.

Solite cerimonie di rito all’aeroporto e arriva finalmente il momento tanto atteso: la delegazione inglese entra nella fabbrica di dolciumi. La regina avanza con incedere regale, Filip è al suo fianco pallido come un cencio. Ad un tratto…

– Vasileeee… oh my god!…Vasileee…!

– Elisabeth… Elisabeth…fiar se fie…che piacere…!

I due si abbracciano festosi. Vasile e Elisabeth due amici di vecchia data che si ritrovavano dopo tanto tempo.

– Che fa tuo marito il principe Filippo? I tuoi nipoti?

– Stanno bene… tua moglie e i figli?

Avanti così per diverso tempo. Il PM Filip ormai era in preda alle convulsioni suda freddo e sta per svenire. A stento riesce a rimanere in piedi fino alla fine della visita. La sera stessa la delegazione inglese riparte.

Il PM moldavo era sconvolto, non sapeva cosa pensare, del caso ne aveva fatto una fissazione, non ci dormiva la notte. Ordina una indagine supplementare sulla vita di Vasile senza nessun risultato. Nessun segno che lasciasse trapelare il perchè delle sue amicizie altolocate. Chiede al capo della polizia di essere informato su tutto ciò che riguarda i movimenti di Vasile.

Un giorno lo informano che Vasile aveva chiesto un permesso in fabbrica per andare a Roma. Filip è soddisfatto, Roma… finalmente può scoprire il segreto di Vasile. L’operaio sale sull’aereo che lo porterà a Roma e Filip con parrucchino e baffi finti dietro a lui. Arrivato all’aeroporto di Fiumicino, Vasile prende un autobus per S. Pietro. Era domenica e il Papa Francesco si affacciava alla finestra per la solita benedizione di mezzogiorno. Vasile arriva nella piazza proprio mentre Papa Bergoglio stava benedicendo i fedeli. Filip dietro a lui mescolato fra la folla.

Ad un tratto, mentre il Papa stava benedicendo i fedeli, si ferma e si sente negli altoparlanti sistemati nella piazza la voce del Pontefice:

– Fratelli e sorelle, oggi è un giorno felice per me, vedo fra di voi in piazza che è venuto a trovarmi il mio amico Vasile dalla Moldova…

Un ooooh di meraviglia si leva dalla piazza gremita. La gente applaude festosa.

– Vasile… Vasile…vieni qui accanto a me… lasciate passare Vasile fratelli e sorelle… – il Papa esortava la folla plaudente. Una marea di gente si apre per far passare l’amico venuto dalla lontana Moldova come il Mar Rosso si aprì per far passare gli ebrei di Mosè. Vasile impettito passa fra le due ali di folla che scandiva il suo nome “ Va-si-le…Va-si-le…Va-si-le! Dopo pochi minuti il moldavo appare alla finestra accanto al Papa.

– Questo è il mio caro amico Vasile… – esclama il Papa mentre i due si abbracciano.

Il Papa termina la benedizione e i due rientrano. Il segretario informa il Pontefice che Filip, il PM della Moldova, è ricoverato per un malore presso l’infermeria del Vaticano.

– Vasile vuoi andare a vedere cosa succede al tuo compatriota?

– Certo, andiamo Francesco…

I due scendono nell’infermeria e vedono Filip disteso sofferente sul lettino con le flebo infilate al braccio che a stento riusciva a respirare. Vasile si avvicina e chiede:

– Ma che succede eccellenza, vi sentite male?

Filip gira la testa, guarda Vasile e poi il Papa, e con un filo di voce:

– Vasile… ho sopportato il fatto che tu sei amico della Merkel, di Renzi, della regina Elisabetta, ma quando ho visto due giapponesi che chiedevano in giro chi era quell’uomo vestito di bianco insieme a Vasile… non ce l’ho fatta più!

Nikita


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