Il nuovo anno

by nikita


2016/12/29, 05:59



downloadFra un paio di giorni arriverà il nuovo anno. Sarà il 2017, l’anno del gallo in Moldova. Ho cercato per anni, senza riuscirci peraltro, di capire come mai in Moldova si segue la cabala cinese. Sono stramberie, innocue a dire il vero, alle quali bisogna fare l’abitudine per chi ha deciso di vivere nel paese delle dolci colline. Nel 2017 i moldavi si regaleranno un gallo come portafortuna, visto come è andata negli anni precedenti forse è meglio abbandonare questa tradizione. La fortuna, qui in Moldova, non è proprio di casa. Men che mai nelle campagne, dove con il gallo ci fanno al massimo le “racituri”, carne in gelatina.

Come sarà l’anno che verrà per i moldavi? La risposta è facile: i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Non ci vuole certo facoltà divinatorie per preconizzare come andranno le cose il prossimo anno nel paese delle dolci colline, da almeno una ventina di anni i moldavi hanno imboccato un tunnel tetro e buio dove è difficile scorgere l’uscita. Si intravede in lontananza una piccola luce ma più passa il tempo più quella luce si affievolisce. In quel tunnel i furbi hanno allestito un lussuoso soppalco ed ora ci abitano.

Il 2016 non si è fatto mancare niente, è successo di tutto e nessuno lo rimpiangerà. Non si sa ancora bene chi diavolo si è fregato il famoso “miliardo di dollari” dalle banche, anche se un ex primo ministro marcisce in galera e allo scoccare della mezzanotte stapperà una bottiglia di spumante Cricova insieme ai suoi colleghi carcerati. Le male lingue dicono che altri amici del recluso, ancora a piede libero, brinderanno nelle loro ville in Romania o al freddo pungente di San Pietroburgo.

Da quello che si legge sui giornali il 2017 forse sarà molto diverso dal 2016, i moldavi con molti dolori di pancia hanno eletto alla massima carica dello stato Igor Dodon, un ex “tovarisc” che guarda verso le steppe siberiane al contrario di una manica di cialtroni che l’anno preceduto che invitavano i loro concittadini a guardare verso occidente mentre facevano indisturbati i loro porci comodi.

Probabilmente nell’anno che sta per arrivare ci saranno elezioni anticipate dall’esito quasi scontato, molti partiti tradizionali scompariranno travolti dagli scandali e promesse mancate. La gente è stanca di essere presa in giro dai soliti delinquenti che arraffano nascondendosi dietro slogan “pro europei”. Le “babuske” dei 50 euro di pensione alle elezioni si sono prese la loro rivincita votando per un ricordo e non per l’amara realtà del presente. Pare che, da notizie non confermate, colei che ha perso le elezioni, la delicata Maia Sandu, il prossimo anno si ritirerà in un monastero per espiare la colpa di aver consegnato il paese ai russi e di non essersi sposata a venti anni con il suo primo fidanzatino.

Insomma nel 2017 cambierà poco o niente nella martoriata Moldova, la gente disperata seguiterà ad affollare gli aeroporti e le stazioni degli autobus con le valige piene di speranza, i ragazzi continueranno a morire annegati negli jaz, la gente verrà investita sulle strisce pedonali dagli ubriachi, la salmonella verrà servita nei ristoranti insieme alle zakuske e alle sarmale e gli abitanti dei villaggi seguiteranno a morire nell’indifferenza generale.

Buon 2017 Moldova!

Nikita


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