La sedia

by nikita


2011/01/12, 10:00



pitaleVorrei raccontare un gustoso aneddoto che mi è accaduto quando ero nel reparto di rianimazione dell'ospedale.
Ero sdraiato nel mio lettino nel reparto di terapia intensiva con sonde e altre diavolerie attaccate da tutte le parti per monitorare secondo per secondo le mie condizioni generali. Si avvicina la dottoressa capo reparto, molto gentile e garbata che molto seriamente mi chiede:
– Come va con la sedia? – in romeno.

– Come prego? – non capivo, mi chiedevo di quale sedia stava parlando la dottoressa se da quando ero lì non potevo assolutamente muovermi. Mi guardai intorno con aria smarrita alla ricerca di quella benedetta sedia.
Lei di rimando:
– No, lei non ha capito, come va con il… grosso…
Io seguitavo a non capire, pensavo sempre alla sedia.

L'equivoco nasceva dalla solita frase tipica mutuata dal russo che i moldavi, come accade spesso, traducano in romeno alla lettera, la frase è pressappoco questa:
"Kak u vas so stulom?"
E' un tipico modo di dire russo che significa, traducendo alla meglio:
– Come andate con la sedia? – è un modo di dire che nel linguaggio corrente significa: – Come andate tubodi corpo? –
La parola che creava confusione era proprio quel "scaun" in moldavo e "stul" in russo che significa sedia. Io conoscendo il romeno concentravo erroneamente la mia attenzione su quel "scaun" che in italiano significa appunto "sedia".

Dopo qualche attimo ho realizzato, non senza imbarazzo, che la dottoressa aveva usato con me un'espressione tipica russa tradotta letteralmente in romeno, in pratica mi voleva chiedere gentilmente come andavo di corpo.
– Quattro giorni! – risposi a disagio.
Poco dopo mi vedo arrivare una famigerata quanto efficiente "squadra del clistere" composta da due risolute infermiere con una pentola e un tubo.
La descrizione del dopo ve la risparmio.

 

 Nikita 


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