L’anno che verrà

by nikita


2015/12/29, 07:11



downloadIl prossimo anno, il 2016, sarà l’anno della scimmia in Moldova. Ho cercato da anni, senza riuscirci peraltro, di capire come mai in Moldova si segue il calendario cinese. Nel 2016 i moldavi si regaleranno una scimmia come portafortuna, visto come è andata negli anni precedenti forse è meglio abbandonare questa stramba tradizione. Per le feste e ricorrenze in Moldova si seguono due calendari, quello Giuliano e quello Gregoriano, a fine anno quello cinese. Per quanto riguarda i calendari e le feste i moldavi non si fanno mancare niente!

Come sarà l’anno che verrà per i moldavi? La risposta è facile: i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Non ci vuole certo facoltà divinatorie per preconizzare come andranno le cose il prossimo anno nel paese delle dolci colline, da almeno una ventina di anni i moldavi hanno imboccato un tunnel tetro e buio dove è difficile scorgere l’uscita. Si intravede in lontananza una piccola luce ma più passa il tempo più quella luce si allontana. In quel tunnel i furbi hanno hanno allestito un lussuoso soppalco ed ora ci abitano.

Il 2015 è stato l’anno horribilis per la Moldova, è successo di tutto e nessuno lo rimpiangerà. E’ stato l’anno del “furto in banca”, del fallimento dell’ennesimo governo pro europeo, delle proteste di piazza sotto le tende e dell’ex primo ministro in galera. Del furto in banca non si conoscono ancora i colpevoli fra l’ilarità del mondo intero, il terzo governo “europeo” si è disciolto come neve al sole, le tende che un paio di mesi fa erano piene di protestanti arrabbiati oggi sono vuote e l’ex Primo Ministro stapperà una bottiglia di spumante Cricova l’ultimo dell’anno in una cella del carcere N°13 di Chisinau.

Da quello che si legge sui giornali il 2016 non sarà molto diverso dal 2015, nubi minacciose si intravedono all’orizzonte, pare che da febbraio non ci saranno più fondi per pagare gli stipendi e le pensioni: le casse statali sono vuote. Nessuna banca estera è disposta a prestare soldi alla banda di oligarchi che ha usato gli istituti bancari come salvadanai per i propri affari. I governanti moldavi sono andati con il cappello in mano a chiedere prestiti dappertutto, l’unico che non è stato contattato è il “kulibas” romeno, il re dei zingari.

Probabilmente nell’anno che sta per arrivare ci saranno elezioni anticipate dall’esito quasi scontato: la gente è stanca di essere presa in giro dai soliti cialtroni che arraffano nascondendosi dietro slogan “pro europei”. Secondo gli ultimi sondaggi molti partiti tradizionali spariranno sostituiti da altri fondati recentemente. Vecchi protagonisti della vita politica del paese si sono riciclati sotto altri acronimi sperando nell’oblio delle vecchie malefatte.

Insomma nel 2016 cambierà poco o niente nella martoriata Moldova, i ragazzi continueranno a morire annegati negli jaz, gli appartamenti bruceranno per cortocircuito, la gente verrà investita sulle strisce pedonali dagli ubriachi, la salmonella verrà servita nei ristoranti insieme alle zakuske e alle sarmale e gli abitanti dei villaggi seguiteranno a morire nell’indifferenza generale. Tutto come prima insomma.

Buon Anno Moldova!


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