L’isola felice

by nikita


2017/10/29, 05:01



Fino a qualche anno fa la Moldova era un’isola felice, se non altro dal punto di vista dei crimini commessi. Oggi non è più così. Leggendo la cronaca giornaliera sui giornali moldavi, si nota una certa recrudescenza di fatti criminali. Anche se alcuni buontemponi in vena di dire sciocchezze, vanno dicendo che la Moldova sarebbe una specie di isola felice dove i ladri, assassini, lenoni, papponi, delinquenti di ogni risma, non esistono. Se si considera il numero di abitanti della Moldova pari a circa 2.500.000, senza contare il milione di cittadini emigrati, il numero di reati ha raggiunto cifre allarmanti!

Politici scomodi che “suicidano” in modo strano, omicidi cruenti in preda ai fumi dell’alcool, tipico è quello del “amicul de pahar” (amico di bevute), donne sole assassinate in casa nei piccoli villaggi, contrabbando di sigarette, furti con destrezza nei luoghi pubblici come le rutiere, furti in appartamenti, corruzione diffusa. Il quadro che ne scaturisce è preoccupante!

Ai tempi dell’URSS le cronache dei giornali non riportavano la cronaca nera per scelta politica, a detta dei dirigenti di allora non era concepibile che in un paese comunista si potesse compiere atti criminali. Oggi non c’è più questo “vincolo” inposto dall’alto, il tappo è saltato e la cronaca nera ha il suo spazio giornaliero sui media. Come mai questa escalation di reati in una società all’apparenza tranquilla e rispettosa delle leggi?

A mio modesto avviso le cause sono da ricercare in primis nello sfaldamento dell’istituzione familiare causa l’emigrazione forzata, l’alcolismo diffuso e l’estrema indigenza in cui versa la gente. La povertà e il bisogno portano alla disperazione. La disperazione porta a compiere atti inconsulti. Particolarmente efferati sono gli omicidi di donne sole perpetrati nei villaggi per rubare pochi soldi o per rubare barattoli di cetrioli marinati preparati per l’inverno. Per tutti i reati gravi commessi c’è un unico comune denominatore: il consumo eccessivo di alcool. La maggior parte dei delitti in Moldova avvengono sotto l’effetto di bevande alcoliche.

A tutto questo si aggiunge che troppi giovani sono di fatto abbandonati dai genitori migranti che aspettano la “paghetta” di fine mese, giovani avvezzi a consumare denaro senza averli guadagnati, giovani allo sbando abbacinati dai prodotti di lusso esposti nei negozi, con il feticcio del cellulare di ultima generazione che occupa il primo posto nella loro sciagurata scala dei valori.

La Moldova non è più un’isola felice di qualche decennio fa. Non è più una “isola”, ormai è saldamente ancorata al grande continente del consumismo sfrenato e alla globalizzazione dei beni di lusso da procurarsi a tutti i costi . Non è “felice” perchè in molti, troppi, la felicità, il benessere, sono costretti a cercarla lontani dal proprio paese.

Nikita


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