Non smettiamo di respirare

by nikita


2014/12/20, 06:42



corruzioneMarco Porcio Catone qualche migliaio di anni fa diceva:” I ladri di beni privati passano gli anni in prigione e in catene, quelli dei beni pubblici nelle ricchezze e negli onori”. Porcio Catone era romano, non ancora italiano, ma già sapeva come sarebbe andata a finire.
Non scopro certo l’America nell’affermare che la corruzione è il principale impedimento della società moldava a uscire dal gorgo del sottosviluppo economico e dalla povertà. Ho scritto a tal proposito diversi articoli. Non passa giorno che i giornali sbattono il corrotto in prima pagina: poliziotti, medici, giudici, sindaci.
Non sarà certo un italiano a dare lezioni in questo campo, l’Italia è devastata anch’essa dallo stesso problema, ma se proprio vogliamo andare a cercare il pelo nell’uovo, una differenza fra la corruzione italiana e quella moldava esiste: in Italia c’è la corruzione dei cosiddetti “colletti bianchi”, una corruzione milionaria delle grandi imprese che corrompono per avere un illecito guadagno. In Moldova la corruzione è totale, capillare, che colpisce tutti i strati sociali, dall’oscuro travet passa carte al medico che ti opera di appendicite. La corruzione moldava è più infame, spregevole, perché colpisce gente psicologicamente vulnerabile come i malati e la povera gente che sopravvive con miseri salari. Per non parlare di chi subisce un reato e non ha i denari per pagare il giudice: è difficile che avrà giustizia.
L’ultima perla in questo campo molto preoccupante è che l’Agenzia della Protezione dei Consumatori, che poi sarebbero i nostri NAS, è stata messa sotto inchiesta perché molti suoi funzionari si sono fatti corrompere per chiudere un occhio sui controlli ad alcuni agenti economici. Forse non tutti sanno che nei primi dieci mesi del 2014 circa 900 persone sono state ricoverate in ospedale per intossicazioni alimentari contratte in ristoranti, bar e mense scolastiche. In rapporto al numero esercizi che somministrano cibo e bevande in Moldova la cifra è oltremodo allarmante. Fra queste 900 vittime ci sono molti bambini degli asili d’infanzia.
Ho letto su un giornale in questi giorni una notizia davvero curiosa: l’Ambasciatore inglese ha lanciato un grido d’allarme sui media per i scarsi controlli sul cibo in vendita e somministrati nei ristoranti. Chissà forse perché costretto anche lui a sedere a lungo su un trono non proprio prestigioso dopo aver consumato un pasto in qualche locale.
Se anche i controlli sul cibo in vendita vengono elusi pagando mazzette allora siamo veramente alla frutta! Anzi, all’ammazza caffè! Anche in questo campo la Moldova deve fare molta strada per approdare all’UE. Prima o poi i moldavi si metteranno in cammino. Addirittura c’è qualcuno che per debellare questo cancro sociale invoca la presenza di esperti stranieri. Italiani esclusi s’intende.
Per colpa della corruzione e malaffare l’aria che si respira in Moldova è viziata. Ma non per questo bisogna smettere di respirare.

Nikita


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