Paghi o muori

by nikita


2013/08/02, 09:00



spitalTutti sappiamo della corruzione che affligge la Moldova a tutti i livelli, ma quella che riguarda i medici ospedalieri, forse, è la più squallida e disdicevole. In tutto il paese, in campo sanitario, vige la legge del out of pocket, un garbato e elegante eufemismo per dire “dazione” in denaro sottobanco.

Negli ospedali moldavi prosperano e arricchiscono chirurghi che speculano sulle disgrazie della povera gente, che ricattano gli ammalati, che pretendono un sovrappiù alle loro prestazioni senza il quale l’alternativa sarebbe l’abbandono e il disinteresse.
“Se hai denaro per pagare ti puoi anche salvare, se non ce l’hai, raccomandati l’anima a Dio”
Questo semplice assunto dovrebbe essere scritto sulle facciate di tutti gli ospedali della Moldova!

I medici nel pretendere il “regalo” hanno affinato nel corso degli anni una tecnica sopraffina, parlare con loro è una esperienza unica, è il festival dei verbi al condizionale, del dire e non dire…”si potrebbe”…”si dovrebbe”…e poi…”forse sarà meglio”…”vedremo”…” non ci sono garanzie”…”la situazione è seria”… tutto sul vago, sull’indefinito, si adombrano disgrazie in attesa di sapere se hai denaro per pagare oppure no.

Quando il medico in questione si rende conto senza ombra di dubbio che hai i denari per lui, allora, d’incanto, i verbi e i discorsi assumono un tono più perentorio e deciso, si passa al più rassicurante…”facciamo questo”…”procederemo in questo senso”…”vi assicuro che”…e poi la chiosa finale che è sempre…”vedrete che il problema lo risolviamo”. Insomma, paghi e tutto si risolve.

Quando abbiamo ricoverato mio suocero in un noto ospedale cittadino un medico ci ha detto, testuali parole:
– Certo dovrete pagare la retta giornaliera per il ricovero, per lo stato sapete, poi ci sarebbe quella per me – con un sorrisetto mellifluo, buttata lì, con nonchalange.
Proprio quel “ci sarebbe” è il capolavoro, la perla dialettica, il risultato di decenni e decenni di studi oltre che sui libri di medicina anche nell’approfondire le reazioni dell’animo umano quando è sottoposto a stress per qualche malattia. Tutti pagano per avere un minimo di attenzione in più per un congiunto, per non riportarlo a casa in una cassa da morto, per avere qualche speranza di guarigione. Quelli che non hanno soldi per pagare che fine fanno? Non voglio rispondere a questa domanda, mi vengono i brividi solo a pensarci.
Non a caso in Moldova le aspettative di vita dei suoi abitanti è di 69 anni.

Altro garbato eufemismo che usano le organizzazioni mondiali della sanità è che in Moldova c’è il “burden of disease”: malattie croniche degenerative e malattie infettive che nessuno cura o può curare.
Sfido io, come può un pensionato moldavo curarsi visto i prezzi dei medicinali tutti importati e le mance varie che deve distribuire per avere un minimo di attenzione da parte delle strutture sanitarie?
Ai poveri non resta altro che morire!

 Nikita 


Nesuno commento

Aggiungi commento:

You must be logged in to post a comment.