Sopracciglia dipinte

by nikita


2017/10/13, 05:22



Al mattino mi sveglio molto presto, è una pessima abitudine che ho da alcuni anni, forse dovuta alla vecchiaia. Non ci posso far niente, alle 5.30, alle 6.00 massimo, spalanco gli occhi e sono subito operativo. E’ un’abitudine vergognosa lo ammetto, specialmente per la schiera di dormiglioni che preferiscono indugiare fra le coltri fino all’ora di pranzo.

Per passare il tempo e fuggire dalla noia, accendo la TV e mi sintonizzo sui canali locali in lingua romena. Da qualche anno le trasmissioni televisive moldave sono cambiate e di molto, non si vedono più annunciatori “sovietici” ingessati in giacca, cravatta e camicia gialla con la voce ben impostata o floride signore di mezza età con i capelli cotonati e vestitini a fiori preoccupate più della fastidiosa ombra scura che compare sul labbro superiore che le truccatrici non sono riuscite a nascondere sotto il cerone, che delle notizie che va leggendo. Trasmissioni dove tutto era studiato e preordinato, dove non c’era spazio per l’iniziativa e l’invettiva dei conduttori costretti a leggere una velina scritta da altri.

Al posto di vecchi “sovietici” oggi compaiono in TV disinvolti ragazzotti in abiti casual, fin troppo casual, i quali conducono trasmissioni di intrattenimento in jeans e maglietta senza tanti fronzoli e formalismi esagerando con troppa disinvoltura. Si è passati in pratica da un eccesso ad un altro!

Al mattino presto quattro-cinque canali TV trasmettono un contenitore con ospiti di vario genere, tipo “Uno mattina” in Italia, dove addirittura compare un cuoco che prepara qualche specialità della cucina moldava o internazionale. Strabiliante novità di questi ultimi anni! Le presentatrici, presenti in tutti i canali, sono avvenenti fanciulle con le sopracciglia dipinte che indossano mini gonne inguinali per mandare il messaggio non tanto recondito al telespettatore di concentrarsi più sulle sue cosce ben tornite che sugli argomenti che va discutendo.

Il bello arriva quando l’ospite, quasi sempre una giovane fanciulla con l’improbabile desiderio di darsi al bel canto, afferra il microfono e cerca disperatamente di muovere le labbra a tempo del nastro registrato. Manco a dirlo anche lei ha le sopracciglia dipinte, indossa una camicetta attillata che non lascia nulla all’immaginazione e la solita minigonna confezionata con poca stoffa tanto per ingaggiare una guerra non dichiarata con la presentatrice. Quasi tutte queste procaci fanciulle cantano, beh!…cantano, si fa per dire, si sforzano di far finta di cantare su una musichetta orecchiabile abbozzando il solito passo di danza fatto di due movimenti, sempre gli stessi, più per far vedere le cosce da tutte le angolazioni che accompagnare la sua esibizione. Ne ho viste centinaia in questi anni, tutte con filo di voce ma dotate di una forte carica sex appeal.

Verso le 9.00 le trasmissioni di cui sopra finiscono fra uno sbadiglio e un altro con il serio pericolo di abbioccarmi sulla poltrona. Superata la crisi mi vesto per raggiungere i miei amici al bar su viale Moscova.

Proprio al mattino presto, osservando questee trasmissioni TV, ho capito perchè Pupo era ed è considerato in Moldova una star della musica leggera mondiale.

Nikita


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