Tredici giorni

by nikita


2014/12/18, 05:41



colinde1Il governo moldavo ha stabilito che il 25 Dicembre, il Natale cattolico, è festa per tutti gli impiegati pubblici. Non è una notizia di poco conto se si pensa che fino a un paio di anni fa il 25 Dicembre era un giorno lavorativo come un altro. Come tutti sanno la Moldova è un paese a stragrande maggioranza ortodossa e riconosce per tradizione millenaria il calendario giuliano. Cioè celebra il Natale il 7 Gennaio e in tutte le sue ricorrenze religiose si basa sul calendario promulgato da Giulio Cesare circa duemila anni fa. Fu Papa Gregorio XIII nel sedicesimo secolo a promulgare il calendario chiamato appunto “gregoriano”. Nel sedicesimo secolo, gli astronomi si accorsero che l’anno del calendario seguito fino ad allora era più corto di 11 minuti rispetto all’anno solare.

Gli ortodossi, tanto per differenziarsi dai cattolici romani e coltivare il proprio orticello di fedeli, hanno seguitato a rifarsi al calendario giuliano fregandosene di quei benedetti 11 minuti. Stando quindi a calcoli molto precisi che non sto a spiegare, il calendario ortodosso ( giuliano) si differenzia da quello cattolico (gregoriano) di 13 giorni. Ecco perché gli ortodossi celebrano il Natale di Gesù il 7 Gennaio e non il 25 Dicembre e festeggiano il Capodanno il 13 Gennaio.
Ma a parte il discorso religioso, quello che vorrei mettere in evidenza è che le ricorrenze in questione travalicano il credo religioso per approdare nell’identità, nello spirito di appartenenza, nelle tradizioni di un popolo. Trovo assurdo e fuori luogo che in nome di una decisione politica seppur positiva come quella di aderire all’UE, quindi il voler appartenere ad una organizzazione politica-economica occidentale e per un presunto “europeismo”, si butti a mare secoli, millenni di usi, costumi e tradizioni. Non è certo scimmiottare l’occidente in tutto e per tutto che il popolo moldavo si sente più “europeo”. Oltretutto non è vero che Gesù Cristo è nato il 25 Dicembre e, di conseguenza, neanche il 7 Gennaio. La data del 25 Dicembre è una data simbolica ed è stata scelta nei tempi antichi perché segnava l’inizio delle celebrazioni per il solstizio d’inverno e le feste dei saturnali.
Cari amici moldavi celebrate il Natale nel giorno che volete ma senza rinunciare alle vostre tradizioni, aicraciun vostri riti, con le “colinde” cantate di casa in casa, con i vostri piatti tradizionali. Tornate nei villaggi dove vi aspettano i vostri cari e vivete con loro quel giorno di festa al caldo della “soba” come avete sempre fatto. Non sarà certo festeggiando il Natale il 25 Dicembre che la Moldova si sentirà più “europea”, la sua gente si sentirà appartenente alla comunità occidentale quando avrà un lavoro e un salario dignitoso che permetta loro di vivere in pace nel proprio paese.
Il 25 Dicembre celebreranno il Natale gli italiani, francesi, tedeschi, spagnoli, tutta l’Europa e gran parte del mondo secondo le loro tradizioni. Mi auguro sinceramente che i moldavi seguiteranno a celebrare le loro feste religiose come hanno sempre fatto conservando gelosamente le loro antiche tradizioni.

Nikita


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