Turatevi il naso e andate a votare

by nikita


2016/11/10, 06:16



downloadDunque domenica Igor Dodon e Maia Sandu si contenderanno al ballottaggio la carica di Presidente della Moldova. E’ in pieno svolgimento la campagna elettorale dove volano gli stracci! I due candidati fanno largo uso, nelle dichiarazioni pubbliche, dei soliti insulti e accuse infamanti, tanto in auge in occidente. La Moldova, almeno in questo, è già entrata di diritto nel novero dei paesi occidentali. Stando ai sondaggi, pare che Dodon vincerà anche il ballottaggio con largo margine. Qui in Moldova non sono pochi a sperare che i sondaggi hanno la stessa credibilità di quelli USA che vedevano la Clinton vincente. Abbiamo visto tutti com’è andata a finire.

L’altra contendente, la leggiadra e fragile Maia Sandu, non sembra avere i consensi necessari per vincere. Sottolineo sembra. Le donne in particolare, aldilà di considerazioni politiche, non gli perdonano di non essersi sposata a vent’anni e di non aver cresciuto un figlio da sola come fanno tradizionalmente le sue connazionali. Altri non riescono a dimenticare, quando era ministra, di essere stata testimone silente del furto di un miliardo di dollari dalle banche. Il fatto poi che nella campagna elettorale si sono inseriti pesantemente l’ex Presidente romeno Basescu e moldavi trombati al primo turno per le loro mire unioniste, non aiuta di certo la Sandu.

Ma chi sono quelli che votano per Dodon? Qual’è la loro aspirazione? Cosa li spinge a votare per il nerboruto e impettito Igor? Rispondere non è facile, specialmente per un testimone “macaronaro” non di parte come il sottoscritto. Ci proverò, ma sia ben chiaro che esprimo il mio personale parere.

Per Dodon votano semplicemente gli anziani, la gente che ha superato da qualche anno la cinquantina, la parte più emarginata e sofferente del paese. I poveri vecchi avanti con gli anni che hanno una pensione che non arriva ai mille lei ( 40 euro ) al mese. Quei vecchi che ricordano, ahimè, con ostalgia come si viveva ai vecchi tempi, gli irrudicibili di un’epoca ormai sepolta dalla storia.

Voterà per il leader socialista chi è stato abbandonato dallo stato a morire d’inedia nei villaggi. Chi ha i figli emigrati in Russia o in Europa per guadagnarsi da vivere. Chi non ha i denari per comprare le medicine. Chi è costretto a bere l’acqua inquinata del pozzo. Chi ha riposto con cura il vestito buono nell’armadio aspettando di morire. Chi è rimasto a sorvegliare il pezzo di terra vicino casa. Chi piange guardando le foto dei figli emigrati. Chi non sa cosa vuol dire “Europa”perchè ai suoi tempi gli hanno detto che gli occidentali erano tutti poveracci morti di fame. Chi si sente solo e trova un’amica nella bottiglia. Chi si mette in fila dall’alba per comprare il “pane sociale” di Franzeluta che costa tre lei.

Sono in tanti questi vecchi, forse la maggioranza nel paese. E vanno tutti disciplinatamente a votare. Non votano certo, e non potrebbe essere altrimenti, per una banda di cialtroni che in nome dell’Europa li hanno truffati, illusi con l’AIE1, l’AIE2, etc.

Domenica, questi poveri vecchi, con i loro vestiti sdruciti e il passo malfermo, andranno a votare in massa per Dodon, per il pro-russo che evoca in loro in maniera truffaldina tempi ormai lontani. Per loro è l’estrema rivincita, la vendetta, l’ultima beffa ai danni chi li ha illusi e abbandonati. Qualcuno li vorrebbe eliminare, cancellare, in nome del futuro, della modernità, della UE. Ma come si fa?

Forse una soluzione ci sarebbe: andando a votare domenica, turandosi il naso, per Maia Sandu. Ma i giovani che dovrebbero dare il loro sostegno alla Sandu hanno altro da fare, ritirare ad esempio alla Western Union la “paghetta di mamica” che si spacca la schiena all’estero.

Nikita


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