Un giorno indimenticabile

by nikita


2018/08/22, 19:16



Una quindicina di anni fa venivo in Moldova con mia moglie per due mesi d’estate e una decina di giorni a Natale. Era la nostra vacanza, i nostri giorni di riposo. Mia moglie approfittava per riallacciare i suoi rapporti con i colleghi per riprendere il suo vecchio lavoro di animatrice-presentatrice ai pranzi di nozze. Per diversi anni, per sfuggire alla noia, l’ho seguita come “imbucato” partecipando ai banchetti di nozze senza essere invitato. Ho assistito a decine di cerimonie nuziali. Conosco molto bene tutti i passaggi tradizionali, una interessante novità per me.

I matrimoni moldavi sono molto diversi da quelli italiani, sicuramente più allegri. Diciamo la verità, i banchetti di nozze italiani sono di una noia mortale! Cibo da scoppiare, ore ed ore seduti ad aspettare le varie portate, atmosfera formale, gli invitati che guardano impazienti l’orologio e non vedono l’ora di tornarsene a casa. Di tanto in tanto, fra uno sbadiglio e l’altro, nel silenzio generale, si ode un timido “viva gli sposi”e nella sala risuona un coro di “evviva” poco convinto prima di tornare a ingozzarti. Il massimo dell’esultanza si ha quando un invitato urla, sperando di non essere ascoltato… “bacio!… bacio!… bacio!”. I due sposi che si baciano è il clou dello spettacolo, è la scena che tutti aspettano, un battimani fragoroso accompagna il bacio prima di tornare sommessamente a ruttare. Dopo il pranzo torni finalmente a casa con i testicoli che hanno raggiunto misure preoccupanti, la cintola dei pantaloni slacciata e con il fermo proposito che al prossimo invito che riceverai di ricoverarti in ospedale per farti operare le emorroidi senza anestesia.
Altra storia invece è il matrimonio celebrato in Moldova. La
tamadà provvede a tutti i passaggi tradizionali della festa, organizza un vero e proprio spettacolo, con giochi, balli, musica. Il ristorante diventa un palcoscenico dove tutti gli invitati diventano protagonisti. I passaggi tradizionali sono molto interessanti, dall’incontro dei genitori degli sposi con i nashei con le candele, al finale con la dismiresia quando la sposa si toglie la coronitza e indossa il grembiule da donna di casa. Un vero e proprio spettacolo che affonda le radici in secoli di storia! L’unico aspetto del matrimonio moldavo che non mi convince è l’eccessiva importanza che si attribuisce ai nashei, ai padrini. Il fatto che nessuno può entrare nella sala del banchetto se non arrivavano i nashei mi è incomprensibile. I nashei, consci del loro ruolo, ritardano apposta il loro arrivo nella sala per sottolineare il fatto che sono loro i protagonisti.
Non esistono matrimoni in Moldova senza musica, da quello celebrato in un piccolo villaggio sperduto, a quello milionario in locali eleganti. Musica vuol dire balli tradizionali, allegria contagiosa, atmosfera di autentica festa. Ho visto donne e uomini con i capelli bianchi e molti chili di troppo ballare fino allo sfinimento, tutti si divertono, senza limiti di età e di ceto sociale fino alle prime luci dell’alba.
Al ristorante il cibo, a differenza di quello italiano, passa in second’ordine, la protagonista dell’evento è la voglia di divertirsi, di festeggiare, di abbandonarsi al puro godimento. Per gli sposi, quel giorno, è veramente un giorno indimenticabile.

Nikita


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