Una “mita” (mazzetta) lunga una vita

by nikita


2013/06/30, 09:00



leu2Igor e Tatiana, due giovani ventiduenni moldavi, decidono di sposarsi. Dopo qualche mese dal matrimonio Tatiana annuncia a Igor di essere incinta. Passati i nove mesi canonici Tatiana ha le doglie, con il cuore in gola ed emozianitissimi, i due giovani sposi corrono verso l'ospedale.
Igor sa bene come funzionano le cose nel paese delle dolci colline, sa che il dottore che segue Tatiana deve essere accontentato, invogliato, stimolato con un regalino, una “mita” in romeno, una “mazzetta” secondo il gergo popolare italiano. Ed è così che l'ignaro nascituro, ancora attaccato al cordone ombelicale alla madre e non ha ancora aperto gli occhi sul mondo, paga la sua prima "mita". Anche se per interposta persona.

Dopo il parto la giovane coppia decide di chiamare il loro figliolo Ionel.
Ionel, che ha cacciato sì e no i primi vagiti, non sa che ha già pagato la sua prima mita. Per così dire: ha avuto il "battesimo della mita", ancor prima dela battesimo in chiesa con il pope.

Passa qualche mese e Ionel deve essere battezzato, quello vero questa volta, in chiesa. Igor e Tatiana contattano il "pope" (prete) per scegliere una data che possa andar bene per le loro esigenze. Data che, guarda caso, non coincide quasi mai con quella del pope. Dopo breve trattativa salta fuori una data che accontenta tutti. Il pope più di tutti! E' in questo caso che l'ignaro Ionel paga la sua seconda mita. Sempre per interposta persona.

Passano quattro anni, Ionel è ormai un vispo "baiezel" che sganbetta felice per casa. I genitori decidono di icriverlo all'asilo, alla "gradiniza". A quella vicino casa, guarda caso, non ci sono posti liberi. E' la notizia che l'affranta direttrice dispiaciuta fino alle lacrime comunica a Igor e Tatiana. Niente paura, si sa come vanno queste cose, i giovani genitori sanno molto bene come asciugare le lacrime dell'addolorata direttrice. Con la terza mita! Ionel ha solo quattro anni!

Per i quattro anni che Ionel frequenta la "gradinitza", i suoi genitori, ogni anno, non mancano di dare la "gatifica" o "mita di fine anno", alla maestra. Ovviamente dopo aver pagato la retta annuale. Al compimento dell'ottavo anno, Ionel è un florido ragazzino e si appresta ad entrare nel mondo della scuola. Sempre delegando i genitori, andrà avanti ogni anno con qualche "regalino" ai professori per superare qualche difficoltà in alcune materie. Alla fine del liceo, i genitori di Ionel si apprestano a pagare l'ultima mita, la "madre di tutte le mite" per superare indenne l'esame di stato (Bac laureat).

Dopo il liceo, Ionel vuole iscriversi all'università. E' proprio a questo punto che per il nostro protagonista ci sarà una vera e propria svolta nella sua esistenza: non saranno più i suoi genitori a pagare la mita ma sarà lui stesso. Sarà lui a diventare protagonista, entrerà a pieno titolo nel torbido mondo dei "pagatori di mita". Spetterà a lui scegliere se sostenere gli esami o pagare la mita da 100-200 euro al povero professore.

Ma quand'è che Ionel diventerà da pagatore a esattore di mita? Quando avverrà la metamorfosi che cambierà radicalmente la sua vita? Quando entrerà nel mondo del lavoro.
Per tutta la sua vita lavorativa Ionel seguiterà a pagare mazzette: ai poliziotti, ai funzionari comunali, ai dottori, etc, ma per lui si apriranno nuove "opportunità", con il suo lavoro avrà anche lui qualcosa da vendere. Ed è così che Ionel, un bel giorno, un giorno che non scorderà per tutta la vita, riceverà la prima mita, entrerà a pieno titolo nel mondo estremamente affollato degli esattori di mita. Un passo decisivo e importante per la vita sociale di Ionel!

Gli anni scorreranno lenti per Ionel, fino a quando, un giorno, esalerà l'ultimo respiro. Non basterà, purtroppo, la mita che ha pagato al chirurgo per essere operato.
I suoi parenti, affranti dal dolore, pagheranno per lui l'ultima mita al funzionario del cimitero per avere un posto facilmente raggiungibile e non troppo appartato.
Sarà l'ultima mita, come la prima, pagata…per interposta persona.

 Nikita 


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