Una passeggiata in città

by nikita


2013/09/11, 09:00



3889517576 50af2023b9 zPochi giorni fa abbiamo deciso di fare un piccolo sacrificio: lasciare l’auto parcheggiata sotto casa e andare in centro con la rutiera. Era una bella giornata d’estate, fa sempre piacere camminare un po’ e respirare aria pura. Usciamo di casa verso le dieci, l’ora dei pensionati. Dopo un breve tragitto a piedi prendiamo la rutiera n.110 su bld. Moskovskii, nel quartiere di Riscani. Il mezzo di trasporto era quasi vuoto a quell’ora del mattino, troviamo due posti liberi denza difficoltà, ci viene risparmiata il solito mach di lotta libera per trovare un posto a sedere. Paghiamo i tre lei della corsa e ci accomodiamo sui sedili spartani. Il viaggio fino in centro dura pochi minuti, scendiamo all’angolo di Banulescu-Bodoni con Bld. Stefan Cel Mare.

Nel breve tragitto il mezzo di trasporto si era via via riempito, scendere da una rutiera sovraffollata non è impresa facile, abbiamo lottato non poco per arrivare allo sportello d’uscita. Dopo qualche corpo a corpo vittorioso io riesco finalmente a scendere. Mia moglie mi segue con un certo affanno, stringe disperatamente in grembo la borsetta con i soldi come fosse un pargolo appena nato per paura dei borseggi.

Appena scesi indirizziamo un saluto virtuale alla statua di Sfintu Stefan che si erge maestosa e rassicurante sull’altro angolo della strada. Vediamo ai piedi dell’eroe la solita delegazione che depone fiori per festeggiare o commemorare non so cosa. E’ una splendida giornata di sole, la gente passeggia svogliata, qualche giovane coppietta siede sulle panche scambiandosi coccole . L’aria estiva ci avvolge piacevolmente. Ci dirigiamo subito verso il centro percorrendo un vialetto alberato che corre parallelo alla grande piazza Mare Adunare Nazionale. Arriviamo in un piccolo slargo dove campeggia il famoso Arco eretto nel 19° secolo per ricordare la vittoria sui turchi ottomani. La piazza è quasi deserta, solo qualche passante sfida la calura estiva avventurandosi su quello spazio aperto. Un paio di poliziotti sonnecchiano all’ombra di un albero.

Decidiamo di attraversare il Parco della Cattedrale per raggiungere il nostro bar preferito. E’ l’ora della colazione. Dopo aver percorso un breve tragitto protetti dalla frescura degli alberi secolari del parco, arriviamo su Str. Alexandru Cel Bun, la via del bar-pasticceria. Ci accomodiamo a un tavolino all’aperto. Caffè, cappuccino e cornetto. E’ ormai diventato un rito quotidiano. Salutiamo alcuni amici italiani anche loro “in crisi d’astinenza” , in quel bar si possono gustare i migliori cornetti di tutto il paese. La pasticceria è molto frequentata dalla comunità italiana, in quel bar i nostri connazionali più che per la colazione  ci vanno in pellegrinaggio! A tutte le ore puoi incontrare qualche italiota che sorseggia il suo caffè con occhi lucidi per la nostalgia.

Dopo aver fatto colazione, paghiamo il conto con una borsa di monete d’oro, è l’unica forma di pagamento che accettano nel locale dopo i bonifici bancari e il prelievo coatto sulla pensione. Risaliamo Str. Puskin costeggiando il grande supermarket Sun City, il primo “Disneyland” della Moldova, oggi considerato vecchio e sorpassato.

L’aria è fresca e gradevole, il marciapiede è affollato come sempre. Dall’altra parte della strada c’è il palazzo della “primarie”, la sede del sindaco della città, una costruzione molto colorata opera di un architetto italiano. Attraversiamo in fretta il boulevard per dare uno sguardo al mercatino delle cianfrusaglie, un simpatico mercato delle pulci con oggetti di tutti i tipi, dalle tradizionali matrioske, ai busti di Lenin in miniatura. Alcuni pittori espongono i loro lavori, i quadri sono davvero di ottima fattura a prezzi accessibili. Decidiamo di andar via dopo aver visto in esposizione la matrioska di Berlusconi.

Proseguendo sul lato destro del bulevard, facciamo una piccola sosta al bar-rosticceria che troviamo di strada per gustare le sue famose placinte. Oggi optiamo per la “placinta cu cartofi”.
Torniamo dall’altra parte del viale, il marciapiede è un susseguirsi di negozi, cambiavalute, bancarelle che vendono libri usati. Bld. Stefan Cel Mare è sicuramente la via più elegante della città, è il cuore pulsante del paese.
Dopo qualche centinaio di metri ecco “Unic”, supermarket di epoca sovietica che ne conserva ancora tutte le sue caratteristiche: locali senza aria condizionata, scale mobili scricchiolanti, commesse annoiate e distratte, uno strano odore di chiuso che ammorba l’aria. “Unic” era la “disneyland moldava” dell’epoca sovietica. Mi avvicino ad una signora che presidia una scala mobile, vecchio mestiere ancora in voga e le sussurro in un orecchio:
– Mi scusi signora, l’avverto che l’URSS non c’è più da un pezzo quindi può abbandonare tranquillamente la sua postazione.
– Grazie di cuore signore, non ne potevo più di questo lavoro, sono seduta qui dal 1980!

Facciamo un rapido giro visitando tutti i quattro piani del supermarket: un vero tuffo nel passato. Notiamo al terzo piano dei giacconi con pelliccia confezionati a Novosibirsk nel 1932 di ottima fattura.

Usciamo all’aria aperta, scendiamo le scalette per imboccare il sottopasso che percorriamo in rigorosa apnea: è sconsigliabile respirare nei sottopassi in Moldova. Ci ritroviamo sulla trafficatissima Str. Izmail in debito d’ossigeno al limite dell’asfissia.
La rutiera n.176 ci aspetta al capolinea. Il furgone si riempie rapidamente. L’autista riscuote il pedaggio. Si parte.
Torniamo a casa, è l’ora del pranzo.

 Nikita 


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