Una risata ti allunga la vita

by nikita


2016/12/01, 14:56



970009_10201153236306170_1682090955_nLeggo su un giornale che in Italia la gente ha un’aspettativa di vita di 82 anni, detto in parole povere: gli italiani vivono mediamente fino 82 anni. Il bel paese è messo molto bene nella classifica mondiale per quanto riguarda la vita media dei suoi abitanti, è all’undicesimo posto. E’ un dato che conferma che l’Italia non è bella solo per la sua cultura e per i suoi monumenti ma anche perché si vive più a lungo.
Mi pongo però con una certa apprensione alcune domande: mi sono trasferito in Moldova da qualche anno, nel tempo che ho vissuto in patria mi sarò guadagnato il privilegio di vivere fino a 82 anni? Oppure questo benefit mi si è azzerato per aver abbandonato l’aria salmastra della mia natia Pescara per rifugiarmi nel paese delle dolci colline? 
I cittadini moldavi, ahimè, ha una bassissima aspettativa di vita: 69 anni. La Moldova si colloca al 152° della famosa classifica sopra citata. Non voglio dilungarmi sui motivi per cui in Moldova c’è un’aspettativa di vita così bassa, non sono un esperto in materia, non sono un sociologo ma, calcando i marciapiedi sconnessi di Chisinau da almeno una quindicina di anni, una mezza idea me la sono fatta. E’ da ricercare nei cosiddetti stili di vita. E’ questo il busillis. L’argomento è scabroso perché mette in discussione lo stile di vita dei moldavi, per di più da uno straniero, i miei amici che hanno l’ardire di leggere i miei interventi su queste pagine spesso non gradiscono. Ma tant’è, dico sempre quello che penso e non mi interessa di reperire simpatie a buon mercato dicendo fesserie buoniste.
Lo stile di vita è una serie di regole, abitudini, usi e costumi che ti permettono di condurre una vita in buona salute. Sono raccomandazioni da seguire per vivere bene e il più a lungo possibile. Se i moldavi hanno un’aspettativa di vita così bassa ci sarà un motivo. Forse non solo uno. E non credo che il tutto si possa riassumere dall’equazione: paese povero, uguale scarsa aspettativa di vita. Troppo semplice e sbrigativo.
Forse, ripeto, forse, i motivi per cui lo stile di vita dei moldavi non è compatibile con una lunga aspettativa di vita siano da ricercare:
a) Scarsa cultura sanitaria;
b) Mancanza di cure appropriate per piccole patologie;
c) Scarsa conoscenza delle norme igieniche;
d) Costretti a consumare acqua infetta non potabile secondo i canoni internazionali;
c) Alimentazione squilibrata troppo ricca di verdure bollite (molte vitamine sono termolabili);
d) Eccessivo consumo di alcool.
Infine, non ultimo, la scarsa predisposizione dei moldavi all’ottimismo, alla risata, al buonumore. Secondo la solita università americana che ha condotto studi in proposito, ridere almeno dieci minuti al giorno allunga di molto le aspettative di vita. Il moldavi, vista la situazione non proprio esaltante del loro paese, non hanno molti motivi per ridere. Confesso che in quindici anni di permanenza sul suolo moldavo ho visto raramente ridere qualcuno a crepapelle! Ho visto solo ghigni appena abbozzati, timide esposizioni di denti, risate represse. I moldavi cartterialmente si abbandonano troppo spesso all’autocommiserazione, al vittimismo, alla tragica fatalità. Si sentono a proprio agio solo se si parla di guai, avversità, sventure. Mia moglie quando vede un quadro storto appeso alle pareti di casa urla: – Oddio! Il terremoto! – E corriamo al supermercato per fare la scorta di farina, patate e zucchero.
Pur vivendo in Moldova ormai da anni non mi sono lasciato “contagiare” dal cupo pessimismo, spero di aver conservato quel “bonus” che mi sono guadagnato in Italia. Gli esperti dicono che fra una ventina di anni i moldavi, con il miglioramento delle condizioni di vita, vivranno più a lungo e in buona salute. Io ci conto, non tanto per me, ma per i moldavi e mia moglie in particolare. In tutti questi anni l’ho fatta ridere fino alle lacrime tante volte. Spero sia servito.

Nikita


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